Momenti di tensione questa mattina al Tribunale di Lagonegro, dove, all’interno dell’aula penale, un detenuto è andato in escandescenza, tanto da far sospendere l’udienza e sgomberare l’aula.

Proprio durante lo svolgimento dell’udienza, l’uomo ha iniziato a lamentarsi, sempre in maniera più accesa, fino ad andare in escandescenza nel vero senso della parola. A fatica, gli agenti di Polizia Penitenziaria presenti sono riusciti a trattenerlo. La situazione è apparsa subito difficoltosa, tanto che il Giudice ha chiesto l’intervento di altri agenti di Polizia, giunti non immediatamente, vista la distanza, dalla Casa Circondariale di Potenza.

Dopo la sospensione dell’udienza, l’aula è stata sgomberata, in attesa che venisse ripristinata la calma.

Il detenuto (G.F. le sue iniziali) è italiano ed originario di un paese del Golfo di Policastro. In mattinata, accompagnato dagli agenti, aveva raggiunto il Tribunale di Lagonegro dalla Casa Circondariale di Lecce dove si trova ristretto. Il detenuto soffre di problematiche psichiatriche.

Secondo quanto riferito da Saverio Brienza, segretario regionale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria della Basilicata, quella di oggi “è l’ennesima prova delle gravi condizioni di lavoro con cui la Polizia Penitenziaria ha a che fare tutti i giorni con una popolazione detenuta sempre più problematica”

Brienza ha concluso sottolineando che “la Polizia Penitenziaria sta vivendo un periodo nefasto, e la riduzione scellerata delle piante organiche decretato ha reso i baschi azzurri impossibilitati ad affrontare problemi simili”.

– Claudio Buono –

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