Con un manifesto fatto affiggere negli spazi riservati alla propaganda elettorale, il vice sindaco uscente di Teggiano Luigi Morello esce allo scoperto, riferendo la sua verità ( e quindi da considerare la più attendibile), sulla sua mancata partecipazione alla competizione elettorale.

Legittima la sua precisazione, a fronte di quanto era comparso in due righe (due di numero), in un articolo apparso ben sette giorni fa su Ondanews dove si diceva, in un contesto comprensoriale e non riferito esplicitamente a Teggiano che “a Teggiano, all’ultim’ora viene “sacrificata” la candidatura del vice sindaco uscente Luigi Morello, per far posto, pare, ad un altro consigliere uscente rimasto in bilico fino all’ultimo”.

A distanza di 7 giorni il vice sindaco uscente, uno dei tanti che ha svolto questo ruolo nell’ultima legislatura a Teggiano, ha ritenuto affidare ad un manifesto i motivi della sua mancata partecipazione “contrariamente – si legge – a quanto riportato da Ondanews in maniera arbitraria e scorretta”.

Un’uscita mal consigliata, oppure un’uscita strategica? Voglio pensare che si sia trattata di un’uscita poco ponderata e, probabilmente, mal consigliata. Non posso assolutamente pensare, considerando il valore dei candidati della lista capeggiata dal dottor Pietro Di Candia, che si tratti di un’uscita miratluigi morello 3a al raggiungimento di chissà quali obiettivi.

Ondanews, nel rispetto del Regolamento relativo alla Pubblicità elettorale, propone uguali garanzie a tutte le liste in campo. E queste cose le sa bene il candidato sindaco Pietro Di Candia perché le sono state riferite direttamente da me in un incontro da me stesso richiesto.

L’uscita di Morello, però, merita una pacata riflessione. Morello sa bene, ne sono convinto, che il lavoro del giornalista si ispira ai principi della libertà non solo d’informazione ma anche di opinione, sanciti dalla Costituzione italiana, ed è regolato dall’articolo 2 della legge n. 69 del 3 febbraio 1963. Ovviamente, le notizie che risultino inesatte devono essere rettificate e riparati gli eventuali errori. E allora, le domande sono queste: perché, pur avendo avuto a disposizione ben 7 giorni, il quinto vicesindaco della passata legislatura non ha ritenuto chiedere una rettifica rispetto a quanto pubblicato o, meglio ancora, una precisazione se le riteneva non del tutto esatte o, addirittura, scorrette? Può affermare di averne fatto richiesta e che la stessa gli sia stata rifiutata? Perché ha voluto, lui si, arbitrariamente e scorrettamente denigrare Ondanews? Gli è mai stato negato o censurato un suo intervento nella sua pur brevissima esperienza di vice sindaco? Perché affidare ad un manifesto una critica ingiusta ed immeritata ad Ondanews?

Considerato che l’ultimo vice sindaco ha spiegato, nel manifesto, che la rinuncia è stata determinata dall’impossibilità di poter mantenere fede agli impegni per motivi legittimi, allora avevamo fatto bene a parlare di scelta sacrificata, chttps://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash2/v/t1.0-9/428383_409470105827570_796646988_n.jpg?oh=9fdf5b95f0061b93a33ddc2ef2ea170c&oe=53C51D0D&__gda__=1407157740_e2c8cf401f876ae2c6aeaea90fbade96onsiderando che “sacrificio” vuol dire anche “privazione o rinuncia volontaria a beni e necessità elementari, materiali o morali”?

Spero tanto che la polemica finisca qui perché davvero vogliamo sperare, tutti noi di Ondanews, che si sia trattata di un’uscita poco ponderata, frutto soltanto di autonoma decisione del firmatario del manifesto. Ricorrere alle querele non è nello stile di Ondanews, ma pur essendo cristiani e pronti, pertanto, a porgere l’altra guancia, non tollereremmo in nessun modo azioni denigratorie nei confronti di un’azienda che, formata esclusivamente da giovani, in regola con le tasse e rispettosa delle regole che determinano il lavoro del giornalista, dovrebbe essere tutelata dalla classe politica, di qualsiasi colore essa sia.

Auguri a tutti per una campagna elettorale civile, corretta, seria, fatta di proposte concrete e priva di trucchi e sgambetti. Prendersela con i giornalisti, addirittura in ritardo di ben sette giorni, è un esercizio che non incanta più nessuno. Se l’ultimo dei vice sindaci di Teggiano voleva uscire dalla scena con classe e con stile che, personalmente, ho sempre pensato di riconoscergli, tentando di usare strumentalmente Ondanews, ha scelto la porta sbagliata.

– Rocco Colombo –


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