La minoranza consiliare di Teggiano, unitamente ad alcuni componenti della lista “Teggiano va avanti”, guidata da Pietro Di Candia, ha presentato ricorso al TAR in merito all’iniziale ricusazione della lista “Rinnoviamo Diano”, poi risultata vincente alle elezioni dello scorso maggio.

I fatti risalgono al mese di aprile, quando la Sottocommissione elettorale, in fase di verifica, aveva inizialmente respinto la lista capeggiata dal candidato a sindaco, Rocco Cimino. La notizia dell’avvenuta riammissione era arrivata dopo qualche ora dal provvedimento adottato, attraverso relativo ricorso in autotutela, presentato dalla lista “Rinnoviamo Diano”, con l’acquisizione dell’apposita documentazione.

Tra i motivi che avrebbero fatto rimanere in stand-by la compagine, un vizio di forma, legato alla mancata indicazione del luogo e della data di nascita dei sottoscrittori della lista.

Lo “scontro elettorale” aveva poi visto l’affermazione della compagine guidata da Rocco Cimino, con 2971 voti contro i 2299 della lista avversa.

“Sia la candidatura alla carica di sindaco del sig. Cimino, sia la lista ad esso collegata, sono state illegittimamente ammesse e, di conseguenza, il verbale di proclamazione degli eletti al Consiglio Comunale e alla carica di Sindaco, nonché tutti gli atti ad esso presupposti e connessi, sono illegittimi” recita il ricorso.

“Non è concessa alla commissione elettorale – si legge ancora – la facoltà di disporre l’acquisizione di nuovi documenti o l’integrazione di quelli depositati, poiché non è possibile la sanatoria di procedimenti mediante la produzione documentale oltre i termini. Nel caso specifico la violazione di legge si è concretizzata nel fatto che al ricorso in autotutela é stata allegata documentazione integrativa sanante, in contrasto con la relativa giurisprudenza, che prevede il termine perentorio per la presentazione della documentazione e l’impossibilità di integrare. Per queste ragioni si chiede al Tribunale Amministrativo l’annullamento gli atti impugnati, nonché di disporre la correzione del risultato elettorale e dichiarare schede nulle tutte quelle la cui preferenza è stata attribuita alla lista n°1 e sostituire ai candidati illegittimamente proclamati coloro che hanno diritto di esserlo”.

Il ricorso è stato sottoscritto da Pietro Di Candia, Michele Di Candia, Paolo Gallo, Giuseppe Forlano, Elisabetta D’Elia, Paolo D’Alvano, Rosa Cimino e Renato Morena (candidati nella lista “Teggiano va avanti”) e da Carmine Petti, in qualità di cittadino elettore. Non hanno, invece, aderito, quali componenti della squadra, Donatella Buccino, Francesco Morena e Nunzia Tropiano.

I sottoscrittori specificano che il ricorso non poteva essere presentato prima, ma solo entro 30 giorni dalla proclamazione del sindaco.

L’udienza al TAR è prevista per il 9 ottobre prossimo.

– Cono D’Elia –


 

Commenti chiusi