Gli 8 medici in servizio presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Polla non sono responsabili della morte della piccola Aurora Babino di 3 anni. E’ questa la conclusione della perizia disposta dal GUP del Tribunale di Lagonegro ed effettuata dal prof. Alberto Villani dell’ospedale “Bambin Gesù” di Roma.

“Nella condotta di nessuno degli imputati – scrive Villani nella perizia – è possibile rinvenire un qualsiasi rapporto causale rispetto alla morte di Babino Aurora”.

I medici, secondo l’accusa basata su quanto emerso dal referto del medico legale nominato dalla Procura, avrebbero operato con negligenza causando la morte della bambina, dovuta a shock irreversibile conseguente a squilibrio idro-elettrolitico causato da perdita di liquidi e sali, a causa di vomito e diarrea. Il prof. Villani nella sua perizia, invece, sostiene che l’ipotesi accusatoria della disidratazione che poi ha portato ad uno shock irreversibile che ha quindi causato la morte non ha nessun fondamento. Ora bisognerà attendere il 7 maggio del 2015 quando ci sarà l’udienza preliminare davanti al GUP del Tribunale di Lagonegro che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio. Inizialmente ad essere colpiti da avviso di garanzia erano state 22 persone tra medici ed infermieri in servizio negli ospedali “Curto” di Polla e Santobono di Napoli.

La piccola è deceduta il ‎3 marzo del 2011, all’ospedale Santobono di Napoli dove era stata ricoverata in condizioni disperate dopo un doppio ricovero all’ospedale di Polla. I medici sono accusati di concorso in omicidio colposo.

– Erminio Cioffi –


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