https://farm8.staticflickr.com/7512/15757206468_8b12ebe7b9_z.jpgLa minoranza consiliare di Teggiano non si ferma e dopo il “no” del TAR ricorre al Consiglio di Stato. Al centro della controversia, l’accettazione, dopo l’iniziale ricusazione da parte della Sottocommissione elettorale di Polla, della lista con a capo Rocco Cimino, vincitrice delle elezioni del 25 maggio.

Lo scorso 6 novembre, al riguardo, il Tar di Salerno ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal gruppo di opposizione, che ha predisposto tutto il necessario per ricorrere al Consiglio di Stato, organo di ultimo grado in questi casi. Consiglio che potrebbe esprimersi nel giro di pochi mesi.

Amaro il commento del sindaco Cimino: “tutto questo rischia di condannare Teggiano ad una situazione di stallo – sottolinea il primo cittadino. Se il ricorso venisse accolto, il Comune di Teggiano sarebbe commissariato, con tutti i problemi che ciò comporta. Andiamo, comunque, avanti per la nostra strada, anche perché abbiamo tanti progetti in cantiere. E restiamo tranquilli e fiduciosi”. Per la cronaca, la lista capeggiata dal sindaco Rocco Cimino “RinnoviAmo Diano” ebbe la meglio sulla lista “Teggiano va avanti” che proponeva Pietro Di Candia come candidato alla carica di sindaco con ben 700 voti di scarto, rappresentando una chiara volontà dei cittadini di Teggiano di cambiare completamente pagina.

Cono D’Elia



6 Commenti

  1. Il popolo si è espresso in modo chiaro e netto e va rispettato,volere vincere a tutti costi non rispettando e calpestando la volontà della gente è veramente squallido.Io non vorrei essere amministrato da gente simile,perchè se ci tengono tanto alla poltrona vorrà dire che ci sono degli interessi non sempre nobili.

  2. vergognoso leggere tali commenti scritti da mani sicuramente ingenue ed inesperte; ragazzi pensate alla scuola ed al lavoro, affrontate temi adatti alla vostra età, non occupatevi di fatti politici, avrete tempo per farlo e per capire certi meccanismi quali corruzione, collusione, scambio di favori, leggi elettorali, diritti dei cittadini, norme elettorali, norme burocratiche, appalti pubblici e cosi’ via.

    • Spiegami dove sarebbe la vergogna nel mio commento… E non giudicare altri senza conoscerli che ritengo di avere le capacità per capire un qualcosina di politica e la scuola l’ho finita da un po’

    • Se poi vuoi parlare di aspetti legali leggi la sentenza del tar

  3. Un po’ di vergogna no, eh? Ma quand’anche il Consiglio di Stato dovesse dare ragione ai ricorrenti, ma lo vogliono capire che Teggiano li ha bocciati. BOCCIATI. A CASA. NON TORNERANNO MAI PIU’

  4. Non riconoscere un risultato elettorale netto e appellarsi a dei cavilli legali, peraltro già ampiamente confutati dalla sentenza del tar, può voler dire soltanto che i signori della minoranza hanno degli interessi personali enormi da soddisfare continuando a ricoprire incarichi amministrativi, non fregandosene assolutamente nulla di Teggiano e dei teggianesi

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