enzo paolo galloOgni tanto ritorna nel luogo delle sue origini, dei suoi primi sogni, dei suoi primi sorrisi d’amore. Lui, Enzo Paolo Gallo, poeta dallo sguardo un po’ timido, mostra una particolare sensibilità nei contatti umani e nel far parlare le emozioni. Cosa non facile ed alquanto rara al tempo di oggi. Una sensibilità che si coglie nelle sue rime, nei suoi libri in cui le sue poesie sono scritte sia in tedesco che in italiano, dove l’essenziale è pronto a stupirti, ad incantarti, a farti riflettere.

Nato a Teggiano, in provincia di Salerno, nella caratteristica frazione di San Marco. Ha vissuto i primi sette anni in Svizzera, perché i suoi genitori abitavano lì, poi è tornato in Italia,dove ha iniziato le scuole. Ha viaggiato molto e ormai da diciotto anni vive a Berna. Tre momenti importanti della sua vita. Tre libri pubblicati.

D. – Quando è nata la vena poetica?

R. – “E’ nata quand’ero adolescente, qui in Italia. Però il pubblicare, l’uscire “allo scoperto”è nato quando ho vissuto in Svizzera. Casualmente ho iniziato ad inviare delle poesie a dei concorsi, vincendo dei premi e, invece di tenerle solo per me, ho pensato di pubblicarle. Ho inviato il manoscritto del mio primo libro “Silenzio” ad una casa editrice luganese, del Ticino, che l’ha giudicato interessante e da lì è iniziata la mia “carriera” di poeta”.

D. – Ed hai aperto la tua anima. Pubblicare le proprie poesie significa anche un po’ darle “in pasto alla gente”. Cosa provi nel sapere che le tue poesie sono lette, sono condivise, accettate da qualcuno?

R. – “E’ una bella sensazione. Chiaramente mi fa molto piacere sentire qualcuno che mi dice che si identifica nei miei sentimenti, che si rivede in quello che scrivo. Mi ha dato molto sia in forza che in sicurezza nello scrivere, anche nel continuare a pubblicare. E’ una conferma di quello che faccio, di quello che scrivo”.

D. – Ma prevalentemente scrivi per te.                                                                                                                                                 

suoi libriR. –“Scrivo per me. Sono i miei sentimenti che scrivo e metto su carte. Con gli anni, maturando, ho pensato di condividere i miei sentimenti con gli altri. Con l’ultimo libro intendo condividere i “ricordi” con le persone e, in modo pratico, cerco anche di pubblicare, di vendere qualche copia o di regalarla”.

D. – “Silenzio”è il titolo della prima raccolta di poesie, poi “Venti”, ora “Ricordi” . Tutti della collana di poesia “Il sorriso del gatto”, Edizioni Ulivo. Perché questi titoli?                            

R. –“In ogni libro c’è una prefazione in cui chiarisco anche il perché del titolo. “Silenzio”, perché spesso , quando scrivo, ho bisogno del silenzio. Nel silenzio c’è molto, c’è tutto, c’è la vita. Può sembrare una contraddizione”.

D. – Ci sono le parole dell’anima?

R. – “Infatti, proprio le parole dell’anima. In “Venti”, gioco un po’ con le parole. Le poesie sono venti e venti è il plurale di vento, del vento che pulisce l’aria. Un libro che è uscito per il mio quarantesimo compleanno”.

D. – Con il libro “Ricordi” siamo in una fase più matura?                                                                                                             

R. – “Siamo in una fase non più giovanissima. Ricordi di momenti vissuti, anche dolorosi, in parte belli e meno belli. Anche i lutti fanno parte dei ricordi. Un bagaglio di ricordi che ci fanno compagnia”.

D. – Parlando di ricordi, ricordiamo che il libro può essere acquistato, ordinandolo sul sito delle Edizioni Ulivo. Enzo,qual è il bilancio di questa produzione letteraria?                                                                                                                            

R. – “Senz’altro soddisfacente. Quando sento che comprano il mio libro e incontro persone che mi dicono: “ Mi hai regalato emozioni grandissime”, ciò mi gratifica molto. Non c’è guadagno nel pubblicare poesie, ma sapere che sono state condivise è emozionante e gratificante”.

D. – Sempre poesia o anche narrativa?                                                                                                                                            

R. – “Mi sono cimentato in “Venti” nella scrittura di piccole storie, ma ogni volta che comincio a scrivere una storia, finisco con lo scrivere una poesia”.

D. – A quando la presentazione di “Ricordi” in Italia?                                                                                                                  

L'angelo di enzo galloR. – “E’ difficile fare presentazioni, perché molte persone si annoiano nel partecipare. Le mie sono serate di lettura, di musica e poesia, perché recitare solamente le poesie può apparire noioso; invece, la musica può creare una pausa che dà il tempo per riflettere sui versi ascoltati”.

D. – Oltre a scrivere versi, disegni. Hai esposto ultimamente vicino Berna in una mostra personale trenta disegni che la critica ha giudicato positivamente. Quale tecnica usi?                                                                                                                

R. – “E’ una tecnica che io chiamo minimalista. Sono delle linee che faccio al momento, una sola volta. Non vengono riprodotte, non vengono corrette. Chi è venuto alla mia mostra ed ha letto le mie poesie si è reso conto che l’artista è lo stesso. Vado direttamente al nocciolo. Non uso colori. Tra i disegni, “L’angelo” è quello che ha più segni. Disegno da quando ho cominciato a scrivere poesie. La mostra ha ottenuto un giudizio positivo dalla critica e sono molto soddisfatto”.

E poiché “Fugace è il tempo./Come la neve di primavera./Come il vento./Imprendibile ed imprevedibile”, lasciamo Enzo alla sua poesia, al suo tenero ed attento sguardo sul mondo delle emozioni, ai suoi “Pensieri” che nel libro “Ricordi” lui chiama a sé: Come angeli/ siete volati via!/ Tornate a me/ pensieri/ e vi renderò/ Poesia”.

– Paola Testaferrata –


 

Un commento

  1. Luca Serra says:

    Ho conosciuto in gioventù Enzo, che già dimostrava una sensibilità ed una vena poetica interessante.
    Mi fa piacere ritrovarlo sul web, cresciuto e maturato artisticamente. In caro saluto

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