3 thoughts on “Teggiano: intervista a Rocco Cimino, candidato sindaco sconfitto. “Non c’è stato il tempo sufficiente”

  1. …con la speranza che tra due anni non ci ritorveremo a dover parlare della fine anticipata della sindacatura Di Candia…la strada è tracciata!

  2. In vero motivo della disfatta ha assunto nella corsa elettorale un significato particolare e specifico del termine, non generico: la mancata consapevolezza.
    Si potrebbe definire come un’attività con la quale il cittadino entra in possesso, tramite il sapere non di riflesso ma partecipato, la sua stessa appartenenza: la coscienza.

  3. Dispiace che non abbia avuto modo di completare il suo quinquennio dove si sarebbero tirate le somme e lì poteva essere giudicato.
    Qualcosa di buono è stato fatto nel suo biennio.
    Non ha avuto la fiducia per tre motivi semplici. Nei primi due anni agl’occhi di gran parte dei cittadini si sono notate solo le scelte “impopolari” come:
    – la delocalizzazione del mercato (personalmente parlando alla frutta un pò ovunque visti i numerosi centri commerciali e “cineseria” varia), senza dare alternative imminenti;
    – l’aumento delle tasse;
    – non aver dato una motivazione specifica del perchè i tre dissidenti l’abbiamo sfiduciato. Il motivo reale. Motivazione che non è stata data da nessuno a quanto sembra.

    Fermo restando che è una persona che stimo, faccio l’augurio di un buon lavoro a Michele Di Candia di cui non conosco l’operato per non averlo vissuto. So soltanto una cosa: Teggiano ha un potenziale turistico che altri paesi del vallo non hanno.
    Purtroppo, ad oggi, questo potenziale non è sfruttato. Se fosse sfruttato a dovere sarebbe un importante risorsa economica non solo per il centro storico, ma anche per le frazioni.

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