
Una profonda ondata di commozione ha avvolto l’intera comunità scolastica del Polo Liceale “Pomponio Leto” di Teggiano dove, questa mattina, è stata celebrata una Messa in ricordo di Nicola Pio Spolzino, tragicamente scomparso in un incidente stradale avvenuto un mese fa a Sala Consilina.
Nicola Pio era studente del “Pomponio Leto”, dove frequentava la classe terza del Liceo delle Scienze Applicate. La celebrazione, voluta con forza dai suoi compagni di classe, dai docenti e dalla Dirigente Maria D’Alessio, è stata celebrata da S. E. Mons. Mons. Antonio De Luca, Vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, con la presenza del parroco della Cattedrale di Santa Maria Maggiore di Teggiano don Angelo Fiasco e del diacono Franco Antonazzo, docente di religione presso il Pomponio Leto, rappresentando un segno tangibile della vicinanza della Chiesa al lutto che ha colpito l’intera comunità scolastica.
Gremita l’Aula Magna dell’Istituto dove, in un’atmosfera particolarmente intensa e raccolta, in prima fila erano presenti i genitori ed alcuni stretti familiari di Nicola Pio unitamente alla Preside della scuola. Durante l’omelia il Vescovo ha saputo infondere parole di speranza e di consolazione, pur non nascondendo la drammaticità dell’immane perdita. “Non esistono parole che possano lenire un dolore così grande – ha detto il Vescovo- ma oggi siamo qui per trasformare le nostre lacrime in preghiera ed il nostro smarrimento in un abbraccio comunitario”.
Nell’occasione il Vescovo ha voluto ricordare anche un’altra alunna della scuola, Emma, anche lei prematuramente scomparsa, circa un mese fa. “Nicola Pio ed Emma vivono nei vostri occhi – ha continuato Padre De Luca – nei vostri ricordi e in ogni spazio di questa scuola. Chiediamo al Signore di accoglierli entrambi e di sostenere i loro familiari”.
Al termine della celebrazione eucaristica si sono susseguite le testimonianze di alcuni compagni di scuola le cui voci tremanti, cariche di affetto e di incredulità, sono state accompagnate da un silenzio assoluto. Il momento più toccante è stato quando a prendere la parola è stato Roberto, l’amico che si trovava con lui al momento del tragico incidente. Sulla sedia a rotelle, a causa della gravità delle ferite riportate nel corso dell’incidente, ed aiutato dai suoi compagni, con la voce rotta dal pianto, ha strappato a tutti lacrime e commozione nel ricordare il suo amico sincero, sempre pronto ad aiutare tutti e con la testa piena di sogni condivisi, bruscamente e tragicamente interrotti da un destino cinico e beffardo.
L’assemblea si è sciolta in un clima di profonda emozione, portando con sé il ricordo di un giovane strappato troppo presto alla vita e la forza di una comunità che ha voluto stringersi attorno alla sua famiglia ed al suo ricordo.

