– Lettera alla redazione – di Franco Iorio

E’ possibile scommettere sulla “cultura e sul turismo” come elementi centrali di sviluppo di Teggiano?

Giriamo la domanda agli esperti di problemi economici, anche se immaginiamo la risposta. Ma è certamente scelta ottimale pianificare politiche e strategie a livello locale capaci di integrare quelle di Stato e Regione nel settore “cultura e turismo”. Ecco perché occorre riconoscere e dare rilievo programmatico alle politiche culturali e del turismo, inserendole tra le funzioni fondamentali dell’Ente Comune. E’ un aspetto questo che non deve sfuggire all’attenzione dell’Amministrazione Civica di Teggiano, la cui sensibilità in materia trova riscontro nel programma di legislatura del 24 aprile 2014. Di più, non può non essere accolto e fatto proprio dalle Amministrazioni della vicina Padula, ricca di arte e di storia con la sua Certosa di San Lorenzo, e di Pertosa con il richiamo della Grotta dell’Angelo. Rilanciare la cultura e il turismo è anche compito dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, la cui funzione rimane pur sempre quella di portare un arricchimento al territorio contro gli evidenti sacrifici chiesti agli abitanti.

Chi ha seguito, sia pure a semplice titolo informativo, i lavori del convegno sul tema “cultura e turismo” organizzato di recente a Roma, ha colto certamente la centralità della questione che ruota intorno agli aspetti turistici e culturali, testimoniata dalla nutrita partecipazione di amministratori locali. In quella sede, le difficoltà sono state individuate nella frammentazione delle politiche tra Stato, Regione e Comuni. Ma, se per questo, anche fra Comune e Comune del nostro Vallo di Diano esistono incoerenze e disorganizzazioni. Quando invece è interesse collettivo e generale convergere le debolezze locali e risolvere la questione delle risorse necessarie per portare all’attenzione del mondo i tesori che abbiamo. In tempi di difficoltà finanziaria e di bilanci al limite dell’equilibrio, occorre avere il coraggio di puntare sulle partnership pubblico-privato, sollecitare investimenti privati nella certezza di un ritorno in termini di benefici per l’intero sistema economico nonché di crescita e di sviluppo della zona.

Allora alziamo gli occhi, guardiamo lontano verso il Nord e fermiamoci sulle opportunità che vengono offerte, a chi è capace di osare, dall’Expo di Milano. Sappiamo fin d’ora che la rassegna della città menegasca sarà una vetrina primaria per l’immagine dell’Italia. L’Expo 2015 sarà la chiave di lettura del sistema produttivo internazionale, di promozione della cultura e del turismo per gli anni successivi. Allora perché non approfittare del palcoscenico su cui si affaccerà il mondo intero per portare agli occhi di milioni le bellezze turistiche e culturali di Teggiano e di quelle non meno incantevoli dei paesi del Vallo di Diano?

Abbiamo parlato da sempre della “cultura come volano dello sviluppo”, è arrivato il momento di approfittare anche del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea e della riunione del 24 e 25 settembre a Torino dei Ministri della cultura per dire che ci siamo anche noi, c’è anche Teggiano, c’è Padula, Pertosa e tutto il Vallo di Diano con i tesori unici chiusi nello scrigno della sua storia, dell’arte, della cultura e della civiltà. La vocazione di Teggiano, con gli altri centri citati, è la bellezza e la creatività. In questa era della globalizzazione occorre difendere gli spazi culturali presenti sul territorio formando un’alleanza per fare del turismo e della cultura un tema centrale della nostra politica. Ognuno deve fare la propria parte, a seconda della funzione e del ruolo, per presentarci come sistema Teggiano-Vallo di Diano.

Abbiamo il dovere di investire sull’enorme patrimonio pervenuto dal passato, anche contro residui feudaleschi conditi in salsa castellana. Forti della presenza di intelligenze e creatività contemporanea investiamo sulle eccellenze del presente per il futuro delle nostre giovani generazioni.

– Franco Iorio –


 

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