“Ci stanno impoverendo un pò alla volta. Le aree deboli vengono penalizzate sempre più da tagli indiscriminati”. Il sindaco di Polla e consigliere provinciale  Rocco Giuliano interviene contro il rischio di soppressione del TAR di Salerno e lo fa inviando un accorato appello al Presidente del Consiglio,  Matteo Renzi, ed al Ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia.

“Apprendiamo con estrema preoccupazione la notizia della soppressione della sezione staccata di Salerno del TAR Campania. – si legge nella missiva a firma del primo cittadino – Ancora una volta siamo presenza di una fortissima penalizzazione per il territorio della Provincia di Salerno, che colpisce i cittadini, le Amministrazioni locali, le imprese e, in particolare,  le Aree interne. Rivolgiamo un accorato invito al Presidente del Consiglio e al Ministro Madia affinché vogliano rimeditare alla decisione assunta, prima della promulgazione del decreto legge sulla semplificazione. L’enorme estensione territoriale della Regione Campania – continua la lettera – ed in particolare, della Provincia di Salerno, le peculiari caratteristiche del territorio, i numerosissimi vincoli ambientali e paesaggistici che vi insistono, il tessuto economico-sociale,  rendono indispensabile la presenza di un organo di giustizia amministrativa, vicino al cittadino ed agevolmente accessibile. A ciò si aggiunga che la Sezione staccata di Salerno ha competenza territoriale anche per la Provincia di Avellino e che, per volume di contenzioso, è tra i primissimi TAR in Italia (2431 ricorsi depositati al 31-12-2013). Esso è, inoltre, anche tra quelli maggiormente produttivi ed efficienti, garantendo una risposta in tempi celeri alla domanda di giustizia del cittadino e, di riflesso,  riducendo la paralisi dei procedimenti amministrativi impugnati”.

L’accorpamento al TAR Napoli sarebbe disastroso, – continua Giuliano – determinando un sovraccarico ingestibile dei ricorsi. La penalizzazione investirebbe l’intero territorio. E ciò, senza alcun risparmio di spesa, né in termini di personale né per la sede, atteso che il TAR Salerno è ubicato in uno stabile demaniale che non prevede alcun canone di locazione. Sulla base di tali presupposti – conclude la lettera – si invita la Signoria Vostra Illustrissima ad un ripensamento della scelta operata che possa consentire un accesso al servizio giustizia compatibile con  l’attuale articolazione territoriale” .

– Annachiara Di Flora –


  • Articolo correlato

16/06/2014 – Il governo taglia le sezioni staccate dei Tar. Dal 1° ottobre a rischio anche Salerno


 

 

Commenti chiusi