Il Tar del Lazio con una sentenza ha bocciato, annullandole, le nomine di cinque dei venti direttori dei super musei italiani scaturite dalla riforma dei musei voluta dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Tra i punti che hanno convinto i giudici ad accogliere il ricorso di altri candidati alla carica di direttore emerge quello secondo cui il bando della selezione non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani in quanto nessuna norma derogatoria consentiva di reclutare dirigenti pubblici fuori dalle indicazioni tassative espresse dall’articolo 38. Si parla anche della illegittimità delle modalità di svolgimento del concorso. Pare che la prova orale si sia svolta a porte chiuse e inoltre in alcuni punti della motivazione si parla di “criteri magmatici nella valutazione dei candidati”.

A finire nel mirino del tribunale amministrativo le nomine di Paestum, Modena, Mantova, Taranto e Reggio Calabria. Tra i direttori stranieri contestati dal Tar c’è dunque anche Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco archeologico di Paestum.

Non si è fatta attendere la reazione social del ministro Franceschini alla decisione dei giudici amministrativi e, attraverso Twitter, ha tuonato:”Il mondo ha visto cambiare in 2 anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di 5 direttori. Non ho parole, ed è meglio…“.

Anche l’ex premier Matteo Renzi si è espresso in merito alla sentenza. “Il fatto che il Tar del Lazio annulli la nostra decisione merita il rispetto istituzionale che si deve alla giustizia amministrativa ma conferma – scrive Renzi – che non possiamo più essere una repubblica fondata sul cavillo e sul ricorso. Non abbiamo sbagliato perché abbiamo provato a cambiare i musei: abbiamo sbagliato perché non abbiamo provato a cambiare i TAR“.

Tante nel frattempo le manifestazioni di solidarietà che giungono sulla pagina FB di Gabriel Zuchtriegel da parte di chi apprezza le capacità gestionali del Direttore del Parco archeologico di Paestum.

– Chiara Di Miele –

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