È iniziata con la deposizione di una corona di alloro, presso il murale di Jose Ortega, la cerimonia di consegna dei lavori di recupero della Cappella di Santa Rosalia a Bosco, frazione collinare del Comune di San Giovanni a Piro.

Proseguita poi con la solenne benedizione da parte di Padre Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, e il fatidico taglio del nastro da parte del sindaco Ferdinando Palazzo, della direttrice dei lavori Rosa Vassali e dello stesso Vescovo De Luca.

La riapertura della Cappella si Santa Rosalia è stata tanto voluta e tanto attesa – ha dichiarato il primo cittadino -, posticipata solo a causa dell’emergenza sanitaria che ha riguardato l’intero Paese. Questa giornata cade in un momento ricco di patos per Bosco perché coincide con i giorni dei moti cilentani che interessarono anche il piccolo borgo. Oggi un affettuoso ricordo va, inoltre, alla famiglia Carbone che fece dono della cappella gentilizia di Santa Rosalia al Comune di San Giovanni a Piro. In questo modo possiamo restituire un pezzo di storia alla nostra comunità“.

Un’opera di grande importanza, dunque, il cui restauro, iniziato circa un anno fa, ha riguardato anche il tessuto urbano circostante, valorizzato e impreziosito dal recupero totale della cappella che per la sua fruizione sarà affidata al Polo Museale, diretto dall’avvocato Franco Maldonato.

Presente alla cerimonia di consegna dei lavori anche Salvatore Soprano, cultore di storia risorgimentale, che ha ricostruito in modo dettagliato tutte le vicende legata alla cappella, e don Gianni Citro, parroco di Lentiscosa. Quest’ultimo ci ha tenuto infine a sottolineare il filo rosso che lega la comunità di Lentiscosa con quella di Bosco proprio grazie alla devozione per Santa Rosalia.

– Maria Emilia Cobucci –

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