Dopo 105 anni, svelata l’identità del killer del detective più famoso di tutti i tempi, Joe Petrosino. A fermare il suo cammino di poliziotto coraggioso e determinato a Piazza Marina fu Paolo Palazzotto. Una notizia accolta con soddisfazione e grande emozione dal pronipote di Joe Petrosino, Nino Melito Petrosino.

Ringrazio le forze dell’ordine per il loro impegno: hanno dimostrato una grande volontà di portare alla luce la verità, oggi più di ieri. Il mio primo e sentito ringraziamento va a loro, che sono arrivati fino in fondo ad una tematica aperta dal 1909 ” , ha dichiarato il pronipote .

“Devo però aggiungere – ha continuato Nino Melito – che il nome di Palazzotto non mi è nuovo: spronato da mia madre, che quasi mi imponeva di leggere tutto ciò che riguardava zio Joe, ho incontrato tante volte il suo nome, legato a quello di Vito Cascioferro. Costantino, Lupo, Morello, Passannanti sono risuonati tante volte, criminali collegati alla storia di Joe Petrosino, ma la segnalazione giornalistica più mirata è stata sempre quella connessa a Palazzotto, così come sottolineato anche nello sceneggiato in cui il protagonista è interpretato da Adolfo Celi, che trae spunto dall’inchiesta documentale dello storico Arrigo Petacco. Quando ci si basa sui documenti è difficile sbagliare”.

“Oggi scriviamo la parola fine su questo omicidio – ha concluso – A scagionare Vito Cascioferro, fu un parlamentare italiano, pagina buia per la nostra nazione. Fare luce su questo omicidio è un contributo importante ed è lo stimolo a tutti coloro che lavorano per il bene comune a fare sempre di più e meglio per offrire ai giovani un mondo migliore”.

– Filomena Chiappardo –


  •  Articolo correlato

23/06/2014 – Palermo. Operazione “Apocalisse”, svelato dopo un secolo il killer di Joe Petrosino


 

 

Commenti chiusi