
Presentato ieri sera presso la Sala “Innamorato” del Complesso monumentale della SS. Pietà di Teggiano il romanzo di Paolo Manzione “Quando la morte bussa”.
Promossa dall’Associazione culturale “More dianense”, presieduta dal dottor Vincenzo Andriuolo, la manifestazione si è avvalsa, oltre che del patrocinio del Comune di Teggiano, anche del sostegno dell’Università degli Studi di Salerno e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo salernitano. Una serata all’insegna della cultura che ha visto presenti, unitamente all’autore ed al Presidente dell’Associazione “More Dianense” che ha introdotto i lavori, la professoressa Concettina Di Mieri, segretaria dell’associazione e la docente di Dialettologia dell’Università degli Studi di Salerno Carolina Stromboli.
A portare i saluti dell’Amministrazione comunale di Teggiano è stato il sindaco Michele Di Candia, il quale ha ringraziato l’associazione presieduta da Andriuolo per il lavoro teso alla valorizzazione del dialetto di Teggiano, perché “Teggiano è una città che ha una storia importante ed una identità forte, costruita nei secoli anche grazie a quella cultura popolare fatta di conoscenze, di saperi tramandati, di relazioni autentiche con la natura ed il territorio. E il romanzo di Paolo Manzione rende maggiormente accessibile alle nuove generazioni questo patrimonio, trasformandolo in uno strumento di consapevolezza e di crescita civile”.
Un momento, quindi, che grazie agli interventi di Vincenzo Andriuolo, di Concettina di Mieri e di Carolina Stromboli, ha lasciato un segno indelebile, ieri sera, come ha ribadito il Presidente Andriuolo, asserendo che “il libro di Paolo Manzione rappresenta una testimonianza di vita che preserva la storia, l’identità e la cultura della nostra comunità”.
Al termine della serata, visibilmente emozionato, è intervenuto l’autore Paolo Manzione asserendo che “una generazione che ignora la propria storia, è destinata a non avere futuro. Quello che ho scritto è una storia vera e non è frutto della mia fantasia. Un romanzo scritto con il cuore, attingendo alle fonti dei nostri avi. Il mio ringraziamento doveroso va a tutti voi che siete intervenuti così numerosi a questo appuntamento e, ovviamente, a tutti gli amici che mi hanno sostenuto per la realizzazione di questa splendida serata. Grazie di cuore a tutti per aver reso questo momento davvero speciale”.
I lavori sono stati moderati dal Direttore Editoriale di Ondanews Rocco Colombo.



