I ragazzi hanno bisogno di frequentare le lezioni in presenza, almeno al 50%”.

E’ la richiesta che fanno i genitori degli alunni del Potentino che frequentano l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Einstein-De Lorenzo” di Potenza. Tra loro sono presenti tanti alunni anche dei paesi del Marmo Melandro.

“Per mesi – ha sottolineato Ildiko Halasz, rappresentante d’Istituto dei genitori – abbiamo atteso il rientro in classe dei nostri ragazzi, convinti che nonostante le restrizioni non avrebbero perso così tanti mesi di scuola come lo scorso anno. Invece, tra un rimpallo e l’altro, i nostri ragazzi si trovano ancora a dover seguire faticose lezioni con la didattica a distanza. Nessuno di noi vuole mettere a rischio la salute dei ragazzi e delle famiglie cui appartengono, ma considerato che l’istituto ha provveduto alla messa in sicurezza di tutti gli spazi seguendo le direttive nazionali, come mai ad oggi, in zona gialla o arancione che sia, ai ragazzi è negato il diritto al confronto con compagni e docenti in presenza”.

Non solo i genitori, ma anche gli alunni sono pronti a protestare e chiedere di tornare in presenza a scuola. L’istituto ha adempito a tutte le misure di sicurezza e lo scoglio da superare sarebbe quello dei trasporti.

“Da marzo dello scorso anno – hanno detto i ragazzi – la Regione non ha ancora trovato una risoluzione del problema per farci viaggiare in sicurezza. Molti di noi dovranno sostenere l’esame di Stato, altri fanno il quarto anno. Onestamente non sappiamo come affrontare la situazione”.

Ricordiamo che, come indicato nell’ultima ordinanza firmata dal governatore lucano Vito Bardi, le scuole superiori in Basilicata resteranno chiuse fino al 31 gennaio.

Gli  studenti stanno continuando a svolgere le attività a distanza. Ma non ci stanno più, e tutto il disappunto è sottolineato dalla rappresentante d’Istituto: “Abbiamo atteso pazientemente in silenzio, ma ora – ha dichiarato Ildiko Halasz – vogliamo essere ascoltati anche noi. C’è la necessità di prepararsi adeguatamente al lavoro, e la scuola che hanno scelto i nostri figli deve dargli le basi per farlo. La salute è un diritto ma lo è anche l’istruzione. I nostri figli hanno il diritto di tornare in classe”.

– Claudio Buono –

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