La notizia della derubricazione dell’ipotesi di reato da omicidio volontario a omicidio colposo ha scatenato la rabbia di centinaia di persone che hanno affidato a Facebook il loro sfogo: “Questa è la giustizia italiana – scrive Marco – alla fine la condanna è più pesante se rubi una scatoletta di tonno al supermercato e non se ammazzi 4 persone”.

Omicidio plurimo colposo è ora il reato contestato a Gianni Paciello. Il 22enne, alla luce del capo di imputazione, considerate le aggravanti rischia fino ad un massimo di 15 anni di reclusione. Pena che in caso di rito abbreviato scenderebbe a 10 anni grazie alla riduzione di un terzo della pena e con l’applicazione delle attenuanti potrebbe ancora diminuire. L’accusa iniziale di omicidio plurimo volontario, poi trasformata in colposo, si basava su due elementi probanti essenziali fondati sia sul fatto che il giovane è risultato avere un tasso alcolemico di circa tre volte superiore ai limiti consentiti dalle vigenti normative sia sull’alta velocità della vettura che conduceva. Gli inquirenti hanno, in merito, acquisito alcuni filmati grazie ai quali è stato appurato che l’auto viaggiava alla velocità di 135 km orari in pieno centro abitato.

Ieri mattina, nel corso della trasmissione “I fatti vostri” andata in onda su Rai 2 è intervenuto telefonicamente il dott. Vittorio Russo, Procuratore Capo delle Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro. Nel suo intervento Russo ha posto l’accento sulla prevenzione. “La prevenzione deve correre di pari passo con la repressione. Noi – ha dichiarato nel corso dell’intervista – abbiamo un documento visivo che riprende esattamente l’incidente, ci sono dati oggettivi che serviranno nella vicenda processuale ma che potranno essere utili per una campagna di educazione stradale perché è un documento impressionante e avrà un impatto emotivo molto forte soprattutto per i giovani”.

– Erminio Cioffi –


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3 Commenti

  1. Credo che sia ora di farci tutti un esame di coscienzia ed educare i nostri figli ad avere rispetto degli altri, conosco giovani che hanno auto e moto veloci ed avendo avuto l’educazione in famiglia convivono con tutti , rispettando la loro vita e quella degli altri , prendiamo esempio da questi giovani e forse qualcosa cambiera’, cari genitori la colpa non e sempre dei figli , state vicino ai vostri figli ,e brutto non poterli abbracciare credetemi michele setaro

  2. vincenzo says:

    Dovrebbero farla una campagna pubblicitaria contro questi incidenti proprio con immagini reali e toccanti, come avviene negli altri Stati.

  3. Mario Senatore says:

    …E IL RISULTATO?

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