Resta alto il clamore mediatico per la morte dei fratelli Giovanni e Nicola Femminella e Luigi e Daniele Paciello, i quattro ragazzi della strage di Sassano, uccisi davanti al bar “New Club 2000”, nella frazione di Silla, dalla folle corsa di un’auto, una Bmw nera alla cui guida c’era il fratello di Luigi, Gianni Paciello, di 22 anni.

Dopo le lacrime e lo strazio dei funerali, il dolore resta e si fa sempre più forte per il vuoto incolmabile lasciato dai quattro giovani amici. Intanto, i familiari di Daniele Paciello e di Giovanni e Nicola Femminella, insieme ad un gruppo di amici hanno incontrato il dott. Vittorio Russo, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro. Un colloquio informale al solo scopo di chiedere al Procuratore Russo che venga fatta chiarezza sull’accaduto. I familiari ed i congiunti delle vittime vogliono conoscere la verità dei fatti e sapere perché i propri figli, i propri amici, i propri nipoti sono morti in quella tragica domenica pomeriggio del 28 settembre scorso.

Giovanni, di soli 16 anni, Nicola di 22 anni, Daniele di 14 anni e Luigi di appena 15 anni erano seduti davanti al bar a commentare i risultati delle partite di campionato di serie A, quando Gianni Paciello, con la sua auto dopo essere stato nel bar dove lavora la sua fidanzata Maria, perde il controllo della propria macchina e si schianta contro la vetrina del “New Club 2000” ammazzando i quattro amici.

“Vogliamo sapere se si continuerà con le indagini, se si approfondirà il caso della strage di Sassano, vogliamo sapere se verrà fatta giustizia” è questa la richiesta esposta al dottore Vittorio Russo da un corposo gruppo di persone recatesi giovedì mattina a Lagonegro. “Ci auguriamo che le indagini da parte della Procura vadano avanti per accertare le cause della strage e le eventuali responsabilitàhanno detto – non vogliamo che questo caso, come tanti altri, venga archiviato. Vogliamo solo giustizia”.

Dal racconto di chi era presente all’incontro con il Procuratore, pare che il dottore Russo abbia risposto dicendo che il caso di Sassano è uno dei più gravi episodi successi in Italia e che verranno fatte le dovute indagini per fare chiarezza sull’immane tragedia.

– Erminio Cioffi –


 

2 Commenti

  1. speriamo che qualcosa si muova . anche se non c’era bisogno di una tragedia simile x correre ai ripari purtroppo non si muore solo di incidenti stradali ma si muore anche di tumori i nostri figli sono esposti alla negligenza di chi ci amministra che x anni non hanno controllato cosa si gettava nei terreni del vallo di diano e la famosa inchiesta cernobil e finita a tarallucci e vino ribelliamoci prima che sia troppo tardi e facciamo i nomi dei responsabili grazie michele

  2. E’ il minimo! Giustizia ci DEVE essere!

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