tommaso pellegrino e prefetto pantaloneSi è tenuto ieri sera, a Salerno, un incontro tra il sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino ed il Prefetto Gerarda Maria Pantalone. Un lungo colloquio in cui si è discusso sul tema della sicurezza stradale nel territorio del Vallo di Diano e del Cilento. Dopo l’escalation di incidenti, molti dei quali mortali, delle ultime settimane e dopo l’immane tragedia che ha colpito la comunità di Sassano lo scorso 28 settembre, con la morte dei fratelli Giovanni e Nicola Femminella, Daniele e Luigi Paciello, uccisi dalla folle corsa di un’auto alla cui guida c’era il 22enne Gianni Paciello, il sindaco Pellegrino si è recato personalmente in Prefettura per discutere sugli interventi concreti e necessari da porre in essere.

La dottoressa Pantalone, oltre ad esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e alla comunità sassanese, si è subito resa disponibile ad accogliere le richieste che le sono state fatte dal primo cittadino. Durante l’incontro, il sindaco Pellegrino ha chiesto al Prefetto interventi urgenti per la sicurezza stradale: un decreto specifico per ritenere le strade urbane, strade a scorrimento intensivo, in modo da poter installare un autovelox mobile e garantire maggiore sicurezza, oltre all’autorizzazione per posizionare attraversamenti stradali pedonali sulle strade provinciali nei punti più sensibili, quali le scuole e gli incroci. Il Prefetto si é impegnata da subito a convocare un tavolo tecnico specifico proprio su tali questioni. Inoltre, è stata anche segnalata l’esigenza di provvedere al miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale, valutando l’introduzione di sistemi di dissuasione della velocità.

La famiglia e la scuola sono le prime due agenzie educative per i giovani: in tal senso, il Prefetto Gerarda Maria Pantalone ha argomentato con il dott. Pellegrino un altro tema importante, quello dell’educazione e sicurezza stradale da tenersi a casa e negli istituti scolastici. Una campagna di sensibilizzazione che deve partire prima di tutto da queste due importanti istituzioni, al fine di formare i ragazzi a comprendere quali sono i rischi e le conseguenze della velocità e di chi si mette alla guida sotto effetto di alcool e droghe. Partiranno a breve nelle scuole, infatti, dei corsi che mirano ad educare i giovani a come comportarsi una volta usciti di casa. Il Prefetto ha assicurato il proprio impegno e ha garantito l’assoluta concertazione con le altre istituzioni competenti in materia per assicurare più sicurezza sulle strade ed evitare che si ripetano tragedie come quella di Sassano.

Il sindaco Tommaso Pellegrino, durante l’incontro di ieri,  ha anche esposto altre criticità presenti nel territorio del Vallo di Diano, quali ad esempio, l’emergenza- sicurezza su alcuni corsi d’acqua a rischio inondazione.Nelle prossime settimane un tavolo tecnico, specificamente istituito dal Prefetto, procederá ad esaminare la situazione, coinvolgendo tutti gli Enti preposti.

“Ringrazio il Prefetto di Salerno, la dottoressa Gerarda Maria Pantalone, per la sensibilità e la disponibilità dimostrataha dichiarato Tommaso Pellegrino – E’ stato un incontro assolutamente concreto e costruttivo, dove abbiamo discusso delle  iniziative da intraprendere, in particolare, in materia di sicurezza stradale soprattutto nel territorio a Sud di Salerno e nel Vallo di Diano. Il Prefetto, nel manifestarmi solidarietà e vicinanza alle famiglie di Daniele, Luigi, Nicola e Giovanni,  ha anche annunciato una sua visita nel Vallo di Diano e a Sassano, un segnale forte di presenza delle Istituzioni  sui nostri territori. É giunto il momento – ha concluso il primo cittadino – di passare alle opere concrete per cercare di creare il più possibile condizioni di sicurezza sulle nostre strade, cercando di superare quegli assurdi vincoli  burocratici che rendono particolarmente difficile a noi Amministratori di intraprendere azioni utili e tempestive”.

Intanto il sindaco di Sassano, attraverso una lettera, ha rivolto al Presidente Matteo Renzi un grido di aiuto: Fate presto ad emanare misure efficaci e concrete affinché non dobbiamo piangere altre vite, altri figli, altri giovani e affinché si possa onorare la memoria di tante vite spezzate sulla strada – si legge nella lettera –  “Fate presto” a stabilire che chi guida senza patente prima dei 18 anni, anziché usufruire del perdono giudiziario che cancella tutto, venga messo in condizioni di prendere la patente a 25 o a 30 anni, come é giusto che sia. Questo sarebbe un primo segnale concreto di prevenzione. Se questa misura di prevenzione e di buon senso, esistente in tanti altri Paesi, ci fosse stata anche in Italia, probabilmente Gianni a 22 anni non si sarebbe trovato con una Bmw serie 5 in quella rotonda domenica 28 settembre”.

“Fate presto” – si legge ancora nella lettera – a mettere le Forze dell’Ordine in condizioni di poter agire con più autorevolezza, ed in modo più concreto, efficace e preventivo, evitando che facili cavilli burocratici rendano inutili ed inefficaci gli sforzi messi in atto. “Fate presto”  a dare strumenti ai Sindaci per mettere in sicurezza le strade dei propri Paesi.  Caro Matteo, – termina la lettera –  “fate presto” a dare più tutele ai nostri giovani, più serenità alle famiglie, a recuperare la fiducia nella politica che, purtroppo, proprio su questi temi concreti, oggi, é percepita distante anche quando non lo è”.

Giovanna Quagliano


 

6 Commenti

  1. Francesco says:

    Il sindaco di Sassano dice fate presto,perchè e andato solo adesso dal Prefetto e non e andato parecchio tempo fa? forse lui non e di Sassano ,e stato piu importante far passare il giro d’Italia?

  2. Alessandra DI Sarli says:

    Il problema non è solo a Sassano. Il problema è che molti alla guida dell’auto si sentono i padroni della strada..e poi mancano i controlli sulle strade dove maggiormente succedono incidenti come la strada ce da Padula Scalo porta a Padula paese, per non parlare sul rettilineo di Teggiano da Teggiano verso San Rufo (specialmente di notte), rotonde che molti non rispettano ecc. ecc. insomma vera e propria anarchia e mancanza di rispetto delle regole. Perciò chiedo ma gli altri sindaci dove sono? Come mai solo Tommaso Pellegrino si sta muovendo? Gli altri che aspettano?

  3. Non solo famiglia e scuola ma anche Forze dell’ordine.Sindaco a Sassano c’è una Stazione dei Carabinieri e proprio i carabinieri sanno tutto anche di altri ragazzi che bevono e corrono. Sono stati avvertiti e poi diciamolo, Sassano non è Napoli, gli abitanti si conoscono tutti. Vogliamo parlare dei Vigili urbani? Perchè non si dice che i Carabinieri e Vigili fanno i duri e prepotenti con i deboli e si comportano da conigli con i “forti” e “buffoni”? Io sono di Atena e qualche anno fa ho preso una multa ad una festa per aver parcheggiato in divieto di sosta e allora chiedo quante multe hanno preso quelli come Gianni Paciello? Quante patenti sono state ritirate e Sassano? Io mi sento da fregare che a quelli come me che vengono ad una festa prendono le multe e quelli che corrono con le macchine no. Quindi la colpa è di tutti, Io lo chiedo a tutti i sindaci del Vallo :”FATE PRESTO”

  4. Mario Senatore says:

    …E il risultato?
    (a quello io miro e lo chiederò sempre).

    Mario

  5. Mi auguro che il resoconto sia incompleto. Non si menziona affatto la proposta CONCRETA del Codacons Vallo di Diano, pubblicizzata con comunicato stampa: quella del TRASFERIMENTO immediato del Distaccamento della POLIZIA STRADALE da SAPRI a SALA CONSILINA.Questa è l’UNICA soluzione, a costo zero, per avere ogni giorno una pattuglia di operatori di Polizia Stradale, ovvero di agenti di polizia che si occupano ESCLUSIVAMENTE della SICUREZZA STRADALE. Nel Vallo di Diano NON esiste unCommissariato della Polizia di Stato, con delle “volanti” che rispondono al numero di Emergenza 113, componendo il numero 113 la telefonata viene AUTOMATICAMENTE smistata alla centrale del 112 del Carabinieri di Sala Consilina.Questo significa che le pattuglie dei Carabinieri devono sobbarcarsi TUTTE le chiamate di emergenza per la SICUREZZA PUBBLICA,oltre che curare la SICUREZZA STRADALE. La POLIZIA STRADALE è una Specialità della POLIZIA di STATO che ha il compito PRIMARIO, secondo l’art.12 del Codice della Strada , di occuparsi della SICUREZZA STRADALE, NON della SICUREZZA PUBBLICA, che compete ai Commissariati della Polizia di Stato. Al MINISTRO dell’Interno, e non al Prefetto, bisogna chiedere quali sono i dati traffico veicolare e di infortunistica stradale per cui NON è indispensabile trasferire il Distaccamento della Polizia Stradale da SAPRI a SALA CONSILINA.Gli autovelox mobili DEVONO essere segnalati, per Legge, da cartelli EVIDENTI, posizionati a una congrua distanza dall’apparecchio. Ci siè chiesti se la Polizia Municipale di ogni Comune è in grado di gestire il posizionamento degli autovelox, anche nei giorni FESTIVI(quando sono avvenuti gli ultimi DUE gravi incidenti mortali nel Vallo di Diano), e nelle ore NOTTURNE, poi procedere allo sviluppo e stampa delle foto, alla redazione e spedizione dei verbali di accertamento SENZA darli in appalto a ditte private, vista l’inchiesta giudiziaria, ancora in corso, che ha coinvolto alcuni Comuni del Vallo di Diano?

  6. si però ora basta parole, lettere e appelli. Mò ci vogliono i fatti!!

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