Definire la Strada Provinciale 39 “strada della morte” purtroppo non è una esagerazione, prova ne è il fatto delle decine di incidenti che nel corso degli anni si sono verificati lungo l’arteria stradale che collega i comuni che si trovano sull’asse Teggiano – Polla.

Nella notte tra lunedì e martedì scorso, a perdere la vita sono stati due giovani non ancora ventenni. L’elenco delle persone che hanno perso la vita o che sono rimaste ferite, alcune anche in maniera gravissima riportando lesioni permanenti è lunghissimo. Pochi mesi fa a perdere la vita è stato un 71enne di Auletta: l’uomo è morto dopo aver trascorso alcune settimane in rianimazione lottando tra la vita e la morte a causa dei traumi riportati dopo essere uscito fuoristrada con il suo motocarro, nel tratto della Provinciale al confine tra i comuni di Polla e Sant’Arsenio.

Lo scorso anno un altro giovane di Teggiano, appena 18enne, ha perso la vita sul colpo sempre sulla Provinciale: l’auto a bordo della quale viaggiava si era scontrata frontalmente con un’altra auto.

Nel 2012, teatro di un altro incidente mortale era stato il tratto della SP 39 all’altezza del comune di San Rufo. In quella circostanza a perdere la vita era stato un ragazzo 16enne di Sala Consilina, l’auto a bordo della quale si trovava era finita fuori strada finendo in un canale che costeggia la strada. E sempre nel 2012 un’altro incidente era costato la vita ad un 27enne di Sant’Arsenio deceduto dopo due settimane di agonia. Circa quattro anni fa a perdere la vita nel tratto che attraversa il comune di San Pietro al Tanagro fu un 25enne di Sala Consilina. L’auto a bordo della quale si trovava con un suo amico finì prima contro un cancello e poi contro un albero. Il cuore del giovane cessò di battere dopo una settimana di agonia nel reparto di rianimazione dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.

– Erminio Cioffi –


 

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