
Il Tribunale di Lagonegro ha condannato in primo grado il dipendente di Poste Italiane in servizio presso l’ufficio postale di via Matteotti a Sala Consilina, e poi sospeso dal servizio, alla pena di 12 anni di reclusione.
Nel processo, il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a 11 anni e 6 mesi, richiesta superata dal collegio giudicante che ha inflitto una pena ancora più severa. La sentenza di primo grado ora potrà essere impugnata in Appello. Circa 21 i capi di imputazione.
Il tutto era partito da una denuncia di Poste Italiane al Tribunale di Lagonegro che aveva notato movimenti sospetti: a seguito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Potenza e dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina sarebbe emerso che l’ex dipendente avrebbe attuato condotte illecite ai danni di decine di clienti, sottraendo denaro e titoli dai conti correnti postali per poi riversarli su rapporti a lui riconducibili.
In alcuni casi l’uomo, avendo la disponibilità di carte libretto e dei relativi codici PIN, si appropriava direttamente delle somme depositate; in altri faceva digitare più volte il PIN agli ignari clienti riuscendo così a sottrarre denaro senza che questi se ne accorgessero.
Svariate le denunce presentate da cittadini che avevano riscontrato ammanchi anche ingenti sui propri conti correnti postali.
Alcuni dei clienti truffati si sono accordati precedentemente con Poste Italiane, altri si sono costituiti parte civile e sono stati rappresentati dagli avvocati Michele Galiano, Fabio Longo, Rocco Lotierzo, Alessandro Carrazza, Stefania Parrella, Graziella Di Candia e Raffaella Perrupato.
- Articolo correlato:
30/04/2022 – Sala Consilina: spariti oltre 100mila euro dai conti di vari clienti dell’Ufficio Postale. Si indaga


