“La presenza di veleni e tumori nel Vallo di Diano non è corredata da nessuna evidenza scientifica certificata da analisi di laboratorio”.

È quanto dichiara l’ASL Salerno al Comune di Teggiano, attraverso una missiva in merito alla presenza di policlorobifenili in un bovino.

“Le analisi richieste erano al di sotto dei limiti di attenzione previsti dalla normativa – continua l’ASL – Peraltro il Piano nazionale residui per la ricerca nei prodotti di origine animale di sostanze farmacologicamente attive o di sostanze vietate quali quelle ad effetto anabolizzante o di contaminanti ambientali ha confermato l’assenza di positività sui campioni prelevati”.

L’animale, occorre ricordare, era stato allevato a Teggiano e portato a Monte San Giacomo per essere macellato. Dopo l’abbattimento, l’esame veterinario post mortem aveva rilevato lesioni di natura neoplastica in un polmone del bovino.

Dalle analisi effettuate in seguito da un esperto in Oncologia Veterinaria dell’Istituto “Pascale” di Napoli ed iscritto alla CISL Medici era emersa la presenza di livelli significativamente elevati di policlorobifenili appartenenti al “profilo Caffaro”.

La missiva dell’Asl, a firma del dottore Nicola Cestaro, sembra opporsi così a quanto affermato dall’esperto del “Pascale”.

– Claudia Monaco –

 

 

 

 

 

 


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