I Carabinieri della Stazione di Atella hanno arrestato in flagranza di reato un 55enne di Brienza ritenuto responsabile di furto aggravato.

In particolare, nel primo pomeriggio di domenica, i Carabinieri sono intervenuti in un’azienda agricola dell’agro atellano destinata alla coltura del tartufo nero, dopo aver ricevuto la segnalazione di un tentativo di furto in atto, grazie al sistema di allarme installato che ha rilevato la presenza di estranei all’interno dell’area privata.

L’intervento dei militari è stato risolutivo, mettendo la parola fine ad altri analoghi episodi recentemente verificatisi nel giro di pochi mesi, motivo per cui l’impresa di proprietà di un 53enne del posto era stata oggetto di attenta vigilanza nel corso dei servizi di controllo del territorio condotti in aree rurali lontane dai centri abitati. Giungendo prontamente sul posto, hanno immediatamente individuato in lontananza l’uomo che si aggirava nel fondo con uno zainetto sulle spalle. Quest’ultimo, alla vista dei carabinieri, nonostante gli fosse stato intimato di fermarsi, si è dato alla fuga e, beneficiando di un cospicuo vantaggio, è riuscito a far perdere temporaneamente le proprie tracce tra la folta vegetazione. Intento che nel volgere di pochi istanti è capitolato poiché, grazie all’approfondita conoscenza della zona, i militari dell’Arma l’hanno cinturata pattugliando le possibili vie di fuga. Dopo pochi minuti hanno intercettato l’auto a bordo della quale l’uomo stava tentando di dileguarsi, bloccandola e procedendo ad un controllo.

Sono bastati solo alcuni minuti per definire la vicenda, avendo notato sul sedile posteriore lo zainetto indossato dal fuggitivo. Resisi conto che si trattava proprio della persona ricercata, hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare, trovando nello zainetto i numerosi tartufi rubati, per un peso complessivo di circa 2,5 kg e del valore di alcune centinaia di euro, oltre ad un binocolo e ad una cesoia utilizzata per tagliare la rete di recinzione e creare un varco d’accesso.

Al termine degli accertamenti, la refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari, mentre per il 55enne si sono avviate e concluse celermente le operazioni che hanno portato al suo arresto.

 

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