11 Agosto 2022

4 thoughts on ““Sono senza stipendio da mesi. Non venite a casa mia”. Il messaggio di un operaio valdianese ai ladri

  1. Io nel vallo e precisamente a Sala consilina ci sono nato 43 anni fa’..cresciuto mienzu a la via e sono andato via a 18 anni nel 1990 e le posso garantire che lo schifo che sto sentendo negli ultimi anni su questo territorio ai tempi della mia giovinezza non esisteva…C’E ‘STATA Evidentemente una totale negligenza politica e istituzionale per ridurre un paradiso in un paese dell interland napoletano. .Saluti e auguri

  2. Gentile Anna, La ringraziamo per aver letto la notizia e commentato.
    Chiaramente Lei esprime SOLO un suo parere, fortunatamente non tutti la pensano così, specialmente la persona direttamente interessata.

    Le critiche costruttive fanno sempre bene ma in questo caso, all’interno di questa critica c’è un senso di disprezzo verso questo tipo di informazione. Deve sapere che alle critiche si può e si deve anche rispondere.
    Pertanto deve sapere che quando scrive ” se questa è informazione”, si sbaglia perchè, secondo noi, ha scritto una cosa insensata.

    Questa notizia Le ha permesso di sapere questo fatto è questa si chiama “INFORMAZIONE”, altrimenti non l’avrebbe saputo. Ondanews cerca di essere molto attenta a questo territorio.

    La giornalista ha chiuso l’articolo con una frase che non voleva offendere nessuno ed infatti nessuno si è sentito offeso.

    Cara Anna non è giusto cercare di denigrare il lavoro degli altri in questo modo, si perchè questo è un Lavoro. Pertanto, noi accettiamo i suoi consigli ma Lei accetti il nostro…Rispetti il Lavoro degli altri senza denigrarlo…è una questione di buona educazione e se vuole commentare lo faccia in maniera costruttiva o se proprio non vuole farlo ci metta la faccia con il suo vero nome e cognome, come ha fatto la giornalista che ha scritto l’articolo, in modo che tutti sappiano chi è Lei.
    Cordiali saluti
    Antonio Colombo (editore e direttore ondanews)

  3. Mi chiedo come si possa chiamare divertente e simpatico un simile messaggio.. A me sembra che ci sia disperazione e una richiesta di aiuto da parte di una persona che non ha soldi e per di più deve stare anche con l’ansia che gli vadano a rubare in casa. Simpatico cartello? Io davvero non ci vedo niente di simpatico ma forse manco di ironia davanti alla miseria e all’angoscia mentre spesso le disgrazie altrui fanno ridere certe persone.. La cosa veramente buffa è che prima si parla in tono serioso del “povero operaio” e poi alla fine la si butta sullo scherzo..Ma si, finiamola sempre a tarallucci e vino…se questa è informazione.. Bah.. Poi al commento che ho letto di “Angelo”, Penso che la delinquenza sia ovunque e i paesi del Vallo di Diano non sono certo immuni dall’ospitare drogati, ladri, puttane, estorsori, delinquenti grandi e piccoli, ecc. Non siamo nel “Fantastico Mondo delle Favole”, il Vallo di Diano è tutt’altro, neanche più la natura è incontaminata visto il versamento di liquami nei fiumi e nei terreni, la presenza di discariche abusive,ecc..(con politici consenzienti, ovvio) Insomma, penso proprio che la pistola non serva per lo schifo generale in cui viviamo.. e a meno che lei Signor Angelo, non sia un pezzo grosso può sicuramente stare tranquillo.. non è che i ladri vanno a rubare per sport.. vanno sempre dove stanno i soldi.. 🙂 e di certo un’arma non la proteggerà visto che legge e delinquenza sono due facce della stessa medaglia e di frequente, chi spara a un ladro rischia anche di andare in carcere.. Insomma, Benvenuto nel Vallo Di Diano che non è diverso da ogni altro luogo del mondo.. è solo più isolato, e per questo terreno fertile per qualsiasi affare losco.

  4. Ma qualcuno secondo me Dovrebbe VERGOGNARSI……ma come hanno fatto a ridurre un isola felice come il vallo di Diano. .scevro da qualsiasi forma di delinquenza a ticettacolo della malavita di piu bassa lega? …che vergogna. ..io vorrei scendere per il capodanno con moglie e figli..a ritrovare i miei luoghi della gioventù. .devo venire armato???

Comments are closed.