L’accusa è quella di essersi riforniti da un gruppo organizzato operativo in Puglia di circa 20mila euro di cocaina. Per questo episodio, due persone di Potenza, padre e figlio di 50 e 28 anni, sono finite agli arresti domiciliari.

I due potentini risultano indagati in un’inchiesta partita dalla Puglia, che riguarda una presunta organizzazione criminale che opera tra i territori di Brindisi e Taranto e, secondo le indagini portate avanti dai Carabinieri, anche con diramazioni in alcuni comuni del Nord Italia.

Alle due persone di Potenza viene contestato un singolo episodio, vale a dire la cessione di droga a loro favore, da parte di un gruppo operativo in provincia di Taranto, a Martina Franca. Episodio che sarebbe avvenuto nel periodo tra l’autunno del 2018 e la primavera dell’anno successivo. Entrambi i potentini hanno già precedenti penali e solo qualche mese fa erano stati entrambi arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Potenza perché scoperti in possesso di droga ed alcune armi.

In quest’ultimo caso, invece, le indagini avrebbero ricostruito un episodio con un carico di droga di circa 20mila euro dalla Puglia a Potenza. Le due persone arrestate di Potenza fanno parte dei 22 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare – 12 in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 2 misure di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – emesse dal gip del Tribunale di Lecce, a seguito della richiesta avanzata dalla Procura distrettuale Antimafia. Oltre ai due potentini, gli altri destinatari delle misure cautelari risiedono nelle province pugliesi di Brindisi, Barletta-Andria-Trani, Taranto, ed alcuni nelle province di Firenze, Trento e Torino.

– Claudio Buono –

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