Continua il processo a carico del sindaco di Rofrano Nicola Cammarano che lo vede imputato con l’accusa di pedopornografia. Ieri al Tribunale di Vallo della Lucania si è tenuta una nuova udienza nel corso della quale è stato ascoltato il consulente di parte Gaetano Consalvo.

Come si legge su Set Tv in un articolo a firma della giornalista Carmela Santi, il consulente, rispondendo alle domande dell’avvocato di Cammarano, Vincenzo Speranza, ha spiegato che il computer del primo cittadino non era dotato delle applicazioni utilizzate solitamente per poter scaricare file pedopornografici ed era sprovvisto di password. I file trovati sul computer dello studio di Cammarano dalla Guardia di Finanza possono essere stati riprodotti da file zippati che quando si aprono si moltiplicano.

Consalvo ha aggiunto che tutto si basa sulla semplice circostanza che come consulente ha soltanto visionato il computer di Cammarano. Non ci sono dunque prove scientifiche che possano al momento definitivamente dimostrare questa teoria.

La prossima udienza del procedimento si svolgerà il 25 gennaio e verrà conferito l’incarico al consulente Roberto Merola, nominato dalla Procura.

– Chiara Di Miele –


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