Il sindaco di Sicignano degli Alburni Alfonso Amato offre Palazzo Belvedere per ospitare altri immigrati e otto consiglieri di maggioranza annunciano le dimissioni. 
Come riporta il quotidiano La Città di Salerno, 8 consiglieri di maggioranza (Nino Citro, Donato Caleo, Antonio Valitutto, Nicola Turco, Antonio Chiariello, Giovanni Massa, Vincenzo Rosolia e Margherita Siani) hanno firmato un documento di contrarietà e inviato al prefetto un fax in cui annunciano di essere pronti a dimettersi se la Prefettura accetterà la disponibilità dello storico Palazzo Belvedere. Quell’edificio, sottolineano, era già stato destinato a divenire una casa albergo per anziani, progetto che ha ottenuto un finanziamento di 1 milione e 800mila euro. Le dimissioni degli otto consiglieri farebbero cadere l’Amministrazione comunale. Non a caso, si legge ancora su La Città, hanno inviato il loro documento anche al sindaco, invitandolo a un ripensamento e a ritirare la manifestazione di disponibilità.

“In caso contrario – hanno ammonito – saremo costretti a rassegnare le dimissioni. Un atto dovuto per salvaguardare, tutelare e difendere il nostro comune da chi, in maniera assolutamente improvvida, ha deciso monocraticamente su questioni importanti e delicate, stravolgendo decisioni assunte con atti formali, decisioni che hanno avuto un riscontro altamente positivo, non di mera accettazione, bensì di piena condivisione da parte dei cittadini”. Il primo cittadino minimizza: “Nessuna divergenza con il gruppo di maggioranza, solo un confronto sulla compatibilità di un’ospitalità di questi migranti all’interno del Palazzo Belvedere. Una disponibilità data per il futuro, visto che al momento era impossibile poter prendere in considerazione l’accoglienza di altri migranti in quando la struttura in questione è occupata da gruppi di scout ed altro”.

– redazione –


 

 

Un commento

  1. Mario Senatore says:

    La realtà spesso non piace ma bisogna pur affrontarla e, purtroppo, a volte accettarla. Finalmente una presa di coscienza seria e responsabile del problema. Bisogna cercare altre soluzioni altrimenti, prima o poi non si sarà più in condizioni di conseguire risultati soddisfacenti per tutti. Sono d’accordo con i probabili dimissionari.

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