La riapertura al traffico commerciale della linea Sicignano-Lagonegro interconnessa alla costruenda tratta ferroviaria ad Alta Velocità Battipaglia- Praia è indispensabile per una serie di motivazioni che il Comitato Pro Ferrovia illustra nuovamente.

Il Vallo di Diano ed il Lagonegrese, attraversati dalla linea Sicignano-Lagonegro, sono territori classificati dalla Protezione Civile al massimo rischio sismico e ciò impone la possibilità di utilizzo del treno sanitario, realizzato da Trenitalia in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e AREU Lombardia, per trasferire e curare, quale Posto Medico Avanzato, i pazienti durante un’emergenza sismica – spiegano -. Durante il normale esercizio ferroviario della tratta Alta Velocità è indispensabile assicurare lo sgombero ed il ricovero, nel più breve tempo possibile, dei Treni Alta Velocità fermi sulla linea AV per guasti, e ciò può avvenire con locomotori per traino dei treni che percorrono la parallela linea Sicignano-Lagonegro, interconnessa con la tratta AV“.

Il regime di concorrenza con imprese ferroviarie private per l’Alta Velocità ferroviaria impone all’impresa pubblica Trenitalia di proporre ai passeggeri l’acquisto di biglietti ferroviari cumulativi: Treno Alta Velocità + Treno Regionale (anche non finanziato dalle Regioni) in coincidenza, con garanzia di rimborso in caso di ritardo prevista dai Regolamenti dell’Unione Europea. “Nel caso specifico – continuano dal Comitato – ciò è possibile con la realizzazione di una fermata dei Treni Alta Velocità in corrispondenza della stazione di Atena Lucana sulla linea Sicignano-Lagonegro in una zona in cui è prevista la sovrapposizione, per alcuni chilometri, del tracciato delle due linee ferroviarie. La realizzazione dell’interconnessione a nord di Atena Lucana tra le medesime linee ferroviarie permette alla Regione Basilicata di assicurare, con il contratto di servizio per il Trasporto Pubblico Locale, corse di treni regionali veloci sulla relazione Lagonegro (Lagonegrese)- Montesano/Buonabitacolo (Moliternese)-Atena Lucana (Val d’Agri, Valle del Melandro), transito a 160 km/h sulla linea AV da Atena Lucana fino all’interconnessione all’altezza di  Romagnano con la linea ferroviaria storica Battipaglia-Potenza“.

Il Comitato, inoltre, evidenzia la possibilità di realizzare un itinerario turistico ferroviario tra l’Area archeologica di Paestum, la Certosa di Padula e i Sassi di Matera, visto che a Paestum la stazione ferroviaria sulla linea Battipaglia-Reggio Calabria si trova di fronte agli scavi archeologici, a Padula la Certosa è collocata a meno di 2 km dalla stazione ferroviaria sulla linea Sicignano-Lagonegro, con pista ciclabile di collegamento già realizzata, mentre è in corso di costruzione il collegamento ferroviario Ferrandina-Matera sulla linea Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto.

La linea Sicignano-Lagonegro – concludono – va riaperta al traffico commerciale senza se e senza ma, altrimenti lo sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno e l’arresto dello spopolamento, obiettivo ribadito in un recente incontro anche dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana al Ministro Giovannini, diventano uno sterile esercizio retorico. Il treno è cultura, il treno è vita“.

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