Provengono dall’Eritrea, Somalia, Nigeria, Togo, Mali, Ghana, Burkina Faso, Senegal. Prima di raggiungere l’Italia hanno vissuto l’inferno del deserto, scampando alle atrocità dei mercanti libici di carne umana e poi la traversata del Mediterraneo.

77 di loro sono a Sicignano degli Alburni, ospiti della Caritas della diocesi di Teggiano-Policastro dopo lo sbarco del 1° luglio scorso a Salerno. Ragazzi, giovani donne, uniti soltanto dallo stesso dolore e dalla stessa sofferenza. Sui loro giovanissimi volti i segni di un vissuto già duramente provato e la speranza di una prospettiva. Loro ce l’hanno fatta a raggiungere l’Italia. Tanti loro compagni sono morti nel deserto africano, altri sono stati ammazzati dai mercanti di morte, altri sono morti in mare. Resteranno a Sicignano per almeno sei mesi, forse un anno, grazie alla Caritas della diocesi di Teggiano-Policastro che è stata la prima, in Italia, ad aderire al progetto “Mare Nostrum”.

– Rocco Colombo –


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