78 profughi ospitati al centro di accoglienza di Sicignano degli AlburniSono sbarcati a bordo della nave della Marina Militare “Etna”, stamane al porto di Salerno, i 1044 migranti recuperati a bordo dei gommoni nel canale di Sicilia nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”.

Sin dalle prime luci del mattino, uomini, donne e bambini giunti a Salerno sono stati fatti salire a bordo dei pullman messi a disposizione dalla Caritas diocesana, dalla Croce Rossa Italiana, dalla Protezione Civile e dalla Prefettura, per essere successivamente smistati nei vari centri di accoglienza su tutto il territorio regionale. L’operazione coinvolge tutte le Forze dell’Ordine. Dei 1044 migranti, 74 uomini e 4 donne sono stati trasferiti presso il centro di accoglienza di Sicignano degli Alburni, situato presso l’albergo Park Hotel,a pochi metri dell’uscita autostradale della Salerno-Reggio Calabria, al confine con il comune di Buccino.

Dopo i primi accertamenti da parte dei sanitari dell’Asl e l’operazione di riconoscimento effettuata dagli uomini della Prefettura a Salerno, i migranti sono stati sottoposti a ulteriori esami specialistici presso il centro di accoglienza di Sicignano ed alcuni hanno riportato malattie ed infezioni rare quali per esempio, la scabbia, per altri, invece, è stato necessario il ricovero urgente presso le strutture ospedaliere di Eboli e Battipaglia.

I migranti sono giunti presso il centro di accoglienza in pessime condizioni, disidratati, con ferite ai piedi e alle mani, segni visibili del terribile viaggio che hanno affrontato in mare per tante ore sui gommoni – spiega Fiore Marotta, volontario Caritas diocesana di Teggiano – sono visibilmente provati e stanchi. Al loro arrivo ci siamo subito adoperati affichè potessero avere tutte le cure e l’assistenza medica e psicologica necessaria“.

Intanto, nei prossimi giorni, sono previsti altri arrivi nel centro di accoglienza di Sicignano poiché alcuni chiederanno il ricongiungimento dei familiari smistati stamane in altri centri. I 78 profughi sono in prevalenza giovani e provengono da tutto il territorio nordafricano tra cui Somalia ed Eritrea.

Sono felice di ospitare i fratelli profughi – spiega il primo cittadino di Sicignano Alfonso Amato  che si è recato presso il centro di accoglienza per dare loro il benvenuto – ho incontrato giovani pieni di speranza, fratelli in cerca di una vita migliore e noi li aiuteremo“.

Mariateresa Conte –


 

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