Trentaquattro dei settantasette richiedenti asilo politico, dopo lo sbarco a Salerno con la nave Etna della settimana scorsa, abbandonano la struttura del Park Hotel di Sicignano degli Alburni messa a disposizione della Caritas diocesana e si danno alla fuga. Si tratta per lo più di eritrei, somali e siriani i quali hanno deciso volontariamente di abbandonare lo schema di protezione, per raggiungere presumibilmente con il treno connazionali sparsi in Europa, in cerca di qualche prospettiva.

“E’ un fatto normale – riferisce il direttore della Caritas diocesana don Vincenzo Federico – che coinvolge soprattutto somali, eritrei e siriani i quali, una volta raggiunta l’Italia, si mettono alla ricerca di loro connazionali.” A fronte di 34 abbandoni, però, già un nuovo carico di profughi ha raggiunto la struttura di Sicignano egli Alburni nelle ultime ore. Si tratta di altri richiedenti asilo politico sbarcati all’aeroporto di Capodichino ed affidati, temporaneamente, alla Caritas di Teggiano. Identica situazione è stata registrata nelle ultime ore anche presso la struttura di via Vecchia Cilentana di Capaccio-Paestum dalla quale sono “spariti” volontariamente altri 15 profughi.

– redazione –


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