Le scuole del Sud sono nuovamente penalizzate rispetto a quelle del Nord. Un esempio è la Campania dove, tuttora, bambini e studenti sono tenuti a casa, con inevitabili disagi per loro e le rispettive famiglie”. Lo dichiara il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli.

Condivido le preoccupazioni denunciate dalla presidente del Circolo Turati di Napoli, Alessandra Caldoro, rispetto alle condizioni che si trovano a vivere ogni giorno le famiglie campane – spiega -. La didattica a distanza si è rivelata un problema educativo, sociale e culturale e gli esperti iniziano a lanciare l’allarme sulle pesanti conseguenze che sta causando. I nostri figli stanno pagando un prezzo troppo alto e per di più vengono etichettati come untori”.

Per Cirielli  “ci sono gravi responsabilità da parte, in primis, del Governo Conte che, in un anno di emergenza sanitaria non ha fatto nulla per garantire il ritorno in classe in sicurezza e l’unica risposta che ha saputo dare sono stati i banchi a rotelle della Azzolina. Ovviamente, anche il governatore De Luca ha delle responsabilità, in quanto avrebbe dovuto in questi mesi potenziare adeguatamente i mezzi di trasporto su gomma e ferro utilizzati dagli studenti ed accelerare il processo di somministrazione del vaccino per il personale scolastico. Si poteva e si doveva fare di più”.

E’ inaccettabile che, anche nella terza fase della pandemia, in molte zone del Settentrione le scuole sono ancora aperte, mentre da noi in Campania sono chiusi perfino gli asili nido. Ora ci aspettiamo un cambio di passo da parte del Governo Draghi e della Giunta De Luca affinchè, subito dopo Pasqua, le scuole possano finalmente riaprire in sicurezza per consentire a bambini e studenti di completare regolarmente l’anno scolastico” conclude Cirielli.

– Chiara Di Miele –

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