Il Tar della Campania respinge il ricorso contro le ordinanze con le quali il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha disposto nelle scorse settimane la sospensione delle attività didattiche in presenza per la scuola primaria e secondaria e la sospensione dell’attività in presenza nelle scuole dell’infanzia. Il ricorso era stato avanzato, sulla base del DPCM del 4 novembre che fa salva la didattica in presenza per la Scuola dell’Infanzia e il primo ciclo di istruzione anche nelle regioni della “Zona Rossa”.

La sospensione della didattica in presenza decisa da De Luca, secondo i giudici della V Sezione del Tribunale Amministrativo, “si è dimostrata finora utile ed efficiente per garantire il diritto alla salute di tutti e di ciascuno“.

Secondo il Tar “le ordinanze, e in particolare l’ordinanza numero 89, successiva al Dpcm 4 novembre 2020, trovano fondamento nell’aggiornata istruttoria circa l’andamento del contagio su scala regionale e sono, non irragionevolmente, motivate sul rilievo della persistente emergenza sanitaria, sul verificato ‘effetto moltiplicatore dei contagi connessi a positività nelle fasce in età scolare’ e sul prevedibile ‘impatto sul Sistema sanitario regionale’, tenuto conto della peculiare densità abitativa del territorio regionale e del deficit di personale sanitario in servizio attivo e, quanto alla idoneità della misura adottata, del riscontrato aumento dei casi di positività al Covid-19 in ambito scolastico, nonché della esigenza di consolidare i risultati di contenimento della pandemia finora conseguiti, stante la verificata efficacia della detta misura a tali fini“.

Per i giudici “la lamentata compromissione degli altri diritti non sembra affatto assoluta, purché le attività scolastiche siano effettivamente assicurate con metodiche alternative rispetto alla didattica in presenza, e tenuto conto della non dimostrata impossibilità di contemperare le attività lavorative degli esercenti la potestà genitoriale con l’assistenza familiare nei confronti dei figli minori“.

– Chiara Di Miele –

 

2 Commenti

  1. Meglio. Chiudere.tutto . La chiusura per.e verso la Campania deve immediata. I morti che potrebbero esserci chi li paga?

  2. francesco says:

    ” …e tenuto conto della non dimostrata impossibilità di contemperare le attività lavorative degli esercenti la potestà genitoriale con l’assistenza familiare nei confronti dei figli minori“.
    QUINDI SECONDO IL TAR CAMPANO UN GENITORE LASCIA A CASA DA SOLO UN FIGLIO DI PRIMA ELEMENTARE O ADDIRITTURA DELL’ASILO E VA A LAVORO. IL BAMBINO OVVIAMENTE SI COLLEGA E FA LA LEZIONE A DISTANZA IN ASSOLUTA AUTONOMIA.
    VORREI DAVVERO CONOSCERE I GIUDICI DELLA V SEZIONE…

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