Hanno preso il via questa mattina gli esami di maturità 2020. Sicuramente quelli più singolari e inediti degli ultimi decenni, dato che si svolgono dopo la grave emergenza sanitaria che ha colpito il Paese a causa del Covid-19. Gli studenti per la prima volta sono tornati in aula dopo mesi di didattica a distanza per evitare il contagio.

Sono 13mila le commissioni che dalle 8.30 stanno esaminando i maturandi nel corso di una prova che si distingue nettamente dagli esami degli anni precedenti.

La Maturità 2020 ha come parola chiave “distanziamento sociale”. Per entrare a scuola e sostenere l’esame gli studenti hanno firmato un’autodichiarazione sullo stato di salute con la quale attestano di non avere la febbre oltre i 37,5°C e di non trovarsi in quarantena. I maturandi non possono entrare in aula prima di 15 minuti dal proprio esame orale e appena terminata la prova devono andare via per evitare assembramenti. Per ognuno di loro è permessa la presenza di un solo accompagnatore che dovrà autodichiarare di stare bene in salute.

Si dovrà mantenere la distanza di due metri da altre persone e i commissari dovranno indossare sempre la mascherina, mentre gli esaminandi potranno abbassarla durante il colloquio ma restando a distanza dal docente.

Questa mattina non si è tenuta la classica prima prova scritta, che la Maturità 2020 non prevede, ma sono iniziati direttamente gli orali. I candidati vengono esaminati da una Commissione composta da 6 docenti interni e dal presidente esterno designato dal Ministero. La Commissione ha estratto la classe e la lettera dei cognomi di chi ha iniziato questa mattina e ha stilato un calendario dei colloqui (massimo cinque esaminandi per ogni giornata).

L’orale dura circa 60 minuti e si divide in 5 fasi: si inizia con la presentazione di un elaborato dello studente sulle discipline della seconda prova scritta, poi vi è l‘analisi di un testo di letteratura italiana che sostituisce in sostanza la prima prova scritta, segue una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla Commissione, poi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Percorsi per Competenze trasversali e l’orientamento e alla fine una serie di domande su “Cittadinanza e Costituzione”.

I crediti saranno calcolati diversamente rispetto agli anni scorsi: fino a 60 per il percorso scolastico complessivo e fino a 40 per il colloquio orale. Il voto massimo finale resta 100/100 a cui potrà essere aggiunta, come sempre, la lode per gli studenti particolarmente meritevoli.

– Chiara Di Miele –

 

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