Niente più voto di condotta alle Scuole Medie. Da quest’anno, quindi, alla scuola media un brutto voto sul comportamento non sarà più motivo di bocciatura per gli studenti.

Cambia la valutazione, quindi, e cambia anche l’esame di Stato. I ragazzi di terza media, infatti, quest’anno dovranno superare il nuovo esame, come previsto dalla riforma della Buona Scuola e per arrivarci, nell’arco dei tre anni, verranno sottoposti a nuovi criteri e nuove modalità di giudizio. E’ l’effetto dell’entrata in vigore, nel 2017, di molti decreti attuativi della riforma della Scuola denominata “La Buona Scuola”; l’ultimo in ordine di tempo ha visto la cancellazione del voto in condotta.

Con l’abolizione del voto in condotta ci sarà una “valutazione del comportamento con giudizio sintetico e non più con voti decimali, per offrire un quadro più complessivo sulla relazione che ciascuna studentessa o studente ha con gli altri e con l’ambiente scolastico”. Con la reintroduzione del giudizio scompare, quindi, la norma che finora prevedeva la non ammissione alla classe successiva per chi conseguiva un voto di comportamento inferiore a 6/10, ma resta ancora confermata la non ammissione alla classe successiva nei confronti di coloro a cui è stata irrogata la sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale. Insomma, per i “bulli convinti” il cartellino rosso rimane.

La promozione alla classe successiva viene preclusa se ci si trova di fronte a gravi infrazioni al regolamento che richiedono l’intervento del Consiglio di istituto.

– redazione –

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