Nei giorni scorsi, nell’ambito di una indagine finalizzata ad individuare i responsabili di un traffico illecito di rifiuti scoperto nella zona industriale di Baragiano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza – Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo in via d’urgenza finalizzato alla confisca di alcuni beni.

Si tratta di un capannone industriale di 9.000 mq e dell’area esterna, per un totale di 29.000 mq, nell’area industriale di Baragiano, ricadente nel comune di Balvano, ormai da anni in disuso e sottoposto a procedura fallimentare. Sequestrata anche una pala meccanica gommata scoperta all’interno dell’immobile ed utilizzata, presumibilmente, per l’accantonamento dei rifiuti.

Il provvedimento si è reso necessario al fine di impedire che la libera disponibilità dei beni potesse effettivamente agevolare la commissione di fatti simili o consentire l’aggravarsi o il protrarsi delle conseguenze dei reati ipotizzati.

Il sequestro è stato ordinato dopo che, lo scorso gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Potenza hanno scoperto che ignoti malfattori avevano scaricato grandi quantità di rifiuti all’interno del capannone, utilizzando la pala meccanica sequestrata.

I Carabinieri, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo ed Ecologico di Potenza, hanno calcolato la presenza, all’interno del deposito, di circa 5mila tonnellate di materiale plastico di varia natura, quale prodotto di scarto di lavorazione.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria verranno svolti appositi controlli tecnici per verificare tutti i fattori di rischio per la protezione dell’ambiente.

– Claudia Monaco –

 

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