La situazione in Palestina è drammatica. Israele sta attuando una deportazione di massa dei palestinesi dalle loro case e dal loro territorio.

Una vera e propria pulizia etnica si sta svolgendo con il complice silenzio di un mondo intero – affermano dall’associazione “Memoria in Movimento”-. Ci siamo anche stancati di ricordare agli ‘smemorati’ per l’ennesima volta le centinaia di risoluzioni dell’ONU contro Israele o che il Tribunale internazionale ha aperto una inchiesta accusando Israele di crimini di guerra. I palestinesi sono le vittime, i palestinesi sono gli occupati, i palestinesi subiscono le peggiori angherie, anche giuridiche, anche i palestinesi hanno diritto a vivere in pace nel proprio Stato, che continuamente è invaso da massicci insediamenti israeliani. Insediamenti finanziati da fondi internazionali soprattutto americani. Palestinesi sono i bambini che a centinaia vengono arrestati e palestinesi sono le migliaia di prigionieri senza neanche avere un processo o, addirittura, una accusa di reato“.

Sappiamo bene – continuano – che da decenni il nostro Paese non ha una propria autonoma politica estera ma ciò nonostante abbiamo il dovere di costringere il nostro Governo a prendere una posizione chiara e inequivocabile a favore dello stato palestinese e del suo popolo. Sarà possibile riuscire a ottenere tale cambio di rotta da parte del nostro Governo solo se nel nostro Paese e nelle piazze nascerà un fortissimo movimento di massa solidale con il popolo palestinese. Verso questa direzione l’associazione Memoria in Movimento proverà a fare fino in fondo la sua parte“.

Questa mattina una delegazione dell’associazione presenterà al Governo italiano, tramite la Prefettura, un documento. Nel pomeriggio alle 17.30 in Piazza Caduti di Brescia a Salerno parteciperà al presidio convocato dal collettivo Handala.

 

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