
Scarico abusivo in mare, sequestrato un impianto a Policastro Bussentino.
Il personale militare del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, al comando del Tenente di Vascello Samantha Losito, nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate a prevenire e contrastare gli illeciti di natura ambientale, ha effettuato un controllo presso un complesso residenziale con una piscina. Odori nauseabondi e una folta vegetazione hanno destato il sospetto del personale che ha accertato la presenza di uno scarico a pochi metri dal mare.
Al fine di risalire alla natura dello scarico, con il supporto di personale specializzato, si è proceduto ad effettuare un campionamento delle acque ed una video ispezione con robot della condotta. Ultimate le verifiche si è accertato che tutte le acque di scarico della piscina, tramite una condotta interrata, venivano scaricate per poi essere immesse in mare. Immediatamente lo scarico industriale è stato interrotto e sottoposto a sequestro dall’Autorità Giudiziaria.
Si specifica che il provvedimento cautelare è stato eseguito nell’attuale fase delle indagini preliminari ed è basato su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
La costante vigilanza del territorio cilentano portato avanti dalle donne e dagli uomini del Circondario Marittimo di Palinuro in stretto coordinamento con l’Autorità Giudiziaria, ha consentito di interrompere una condotta illecita a discapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Le attività di controllo, in linea con le pianificazioni operative del Centro di Controllo Nazionale Ambiente del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto e del Centro di Coordinamento Ambientale Marino della Direzione Marittima della Campania, proseguiranno per accertare ulteriori condotte illecite da porre all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria ed allo scopo di verificare eventuali ulteriori compromissioni e inquinamenti dell’ambiente marino-costiero.



