Il 31 dicembre segnerà la data di scadenza per Quota 100, una riforma che ha favorito il turnover consentendo a 180mila uomini e 73mila donne di ottenere il pensionamento anticipato nel biennio 2019-2020. Come Sindacato UGL, abbiamo sostenuto fortemente una misura che, oltre ad attribuire ai lavoratori la libertà di scegliere se andare o meno in pensione, ha permesso il ricambio generazionale e l’accesso dei giovani nel mercato del lavoro, agevolando al tempo stesso l’ingresso di nuove competenze all’interno della pubblica amministrazione“. Con queste parole Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, interviene in merito al dibattito sulle misure successive a Quota 100.

Come sottolineato, UGL continuerà a ribadire l’importanza di mantenere meccanismi di flessibilità in uscita e la necessità di prevedere strumenti che tutelino in particolar modo i lavori usuranti.

Auspico la convocazione di un tavolo tra Governo e parti sociali per discutere di una riforma complessiva del sistema pensionistico – conclude – che sia fondata su un presupposto imprescindibile, ovvero il diritto di ogni lavoratore ad andare in pensione dopo 41 anni di versamenti”.

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