I Circoli Pd Vallo di Diano, in un comunicato stampa, palesano la loro contrarietà alle trivellazioni e al Decreto Legge “Sblocca Italia“.

La decisione di installare pozzi di petrolio nel nostro territorio non può essere demandata esclusivamente agli organi di governo centrale, lontani dalle nostre realtà, ma deve essere rimessa a giudizio di chiunque tenga alla propria terra e ai propri figli – si legge nel comunicato – Il Vallo di Diano, manifestando una unione di intenti, ha da sempre proclamato il  proprio dissenso ad ogni attività estrattiva degli idrocarburi“.

Non possiamo, come Circoli Pd, non esprimere il pieno accordo a tale dissenso – continua il comunicato – In fondo non facciamo altro che riconoscere e rispettare i principi e i valori che sottendono a quanto formulato nell’art. 9 della Costituzione: ‘La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione'”.

I Circoli di Atena Lucana,  Auletta, Buonabitacolo, Monte San Giacomo, Montesano S.M., Padula, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sassano e Teggiano propongono poi delle alternative alle trivelle, a sostegno del territorio e del suo ecosistema. “Favoriamo la costruzione di un progetto che tenga ad un sistema energetico fondato sulle fonti rinnovabili – spiegano –  che favorisca la nascita di attività economiche agro – alimentari e che punti, date le peculiarità del territorio, ad uno sviluppo sostenibile. Favoriamo la tutela e la valorizzazione del nostro Patrimonio paesaggistico, storico e artistico“.

Per questo – è la preghiera finale del comunicato – invitiamo i cittadini, i comitati, i consorzi, le forze politiche a non spegnere mai la luce sulla vicenda. Pertanto ci uniamo all’invito già inoltrato dal Comitato NO PETROLIO al Governatore della Regione Campania On. Stefano Caldoro affinchè rigetti i titoli minerari pendenti  relativi alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e non definiti entro il 31 dicembre 2014 (comma 4 articolo 38)“.

– Chiara Di Miele –


 

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