Il Governo ottiene la fiducia e approva il decreto “Sblocca Italia”, già approvato dalla Camera, che quindi diventa legge. Il testo è stato approvato con 157 voti favorevoli, 110 contrari e nessun astenuto.

L’approvazione è avvenuta però tra le proteste dei senatori dell’opposizione, iniziate quando il presidente Grasso ha dato la parola al ministro Maria Elena Boschi. I senatori dei gruppi M5s erano intervenuti per chiedere il non passaggio all’esame degli articoli del decreto, appoggiati da Forza Italia, Sel e Gal, chiedendo che Grasso facesse votare questa richiesta. Dando la parola al ministro Boschi, invece, il presidente ha suscitato l’ira dei senatori, che hanno iniziato a urlare:”Vergognatevi!“. E’ stata in questa bagarre che Maria Elena Boschi ha annunciato la decisione del Governo di porre la fiducia sullo “Sblocca Italia”.

Tra i punti bollenti della protesta i provvedimenti sulle trivellazioni. Dopo alcune sospensioni, la seduta è ripresa e, durante la prima chiama, è di nuovo esplosa la tensione in aula. Il senatore M5s Sergio Puglia si è sdraiato sui banchi con le mani sporche di inchiostro, come fosse petrolio, per protestare contro le trivellazioni e, nonostante i richiami del presidente Roberto Calderoli, altri senatori con le mani sporche hanno impedito a lungo ai colleghi di votare. Infine, per evitare questo blocco, ai senatori è stato consentito di votare dal proprio posto e la votazione si è conclusa con il sì alla fiducia che ha approvato così il tanto discusso “Sblocca Italia”.

Tra i punti principali del decreto l’inserimento tra i progetti di competenza statale, sottoposti a procedimento di Valutazione di impatto ambientale, quelli che riguardano le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi effettuate sulla terraferma. Inoltre viene introdotto il divieto della ricerca e dell’estrazione di shale gas e shale oil e il rilascio dei relativi titoli minerari, nelle attività rilasciate dallo Stato.

– redazione – 


 

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