Nella giornata di sabato scorso si è verificato un anomalo fenomeno nelle acque del fiume Cavarelli, che attraversa la Villa Comunale “Paolo Borsellino” di Silla di Sassano,  manifestatosi sotto forma di schiuma bianca e con l’emanazione di cattivi odori. A denunciare l’ormai annosa situazione Roberto De Luca, responsabile della sede Codacons del Vallo di Diano, tramite un comunicato stampa.

Il fenomeno si presenta ormai con regolare puntualità – si legge nel comunicato – tanto che il fiume, alimentato da acque di sorgenti sassanesi, è privo di vita. Sul fondale del fiume proprio nei pressi del Parco di Silla, negli anni, si è depositata una melma fangosa, molto probabilmente nociva. Si sospetta, addirittura, che questi fenomeni di inquinamento si propaghino anche nei canali comunicanti, provocando le morie di pesci di cui siamo stati testimoni negli anni“. Il Codacons, a questo riguardo, ha chiesto alla Procura della Repubblica di Lagonegro un intervento urgente a tutela della salute dei cittadini e soprattutto dei bambini, vista la vicinanza al corso d’acqua della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Silla di Sassano.

Abbiamo chiesto di valutare la necessità di effettuare dettagliate analisi dei residui melmosi che si sono depositati, nel corso del tempo, sui fondali e una bonifica del letto del fiume nell’area del Parco di Silla. Inoltre, abbiamo chiesto di valutare l’opportunità di un sequestro dell’area, visto che molti bambini si recano nel Parco, ultimamente intitolato a Paolo Borsellino, a giocare durante il periodo estivo” continua il comunicato stampa del Codacons.

Ad intervenire anche i carabinieri della locale Stazione, che hanno avuto modo di effettuare rilievi fotografici lungo il fiume Cavarelli.

Naturalmente, è stato anche chiesto alla Procura di individuare i responsabili di tali fenomeni di inquinamento e di perseguire gli stessi secondo legge. E però siamo certi che l’entità delle pene eventualmente inflitte, seppure si verrà mai a conclusione di un procedimento giudiziario qualsivoglia, non potranno mai riparare il danno fatto a questa parte di pianeta” conclude il comunicato.

– redazione –


 

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