Analisi degli effetti psicologici del Covid-19 sull’infanzia, sull’adolescenza, sugli adulti e sugli anziani” è la tematica che è stata al centro della tavola rotonda organizzata ieri pomeriggio a Silla di Sassano, nella Villa Comunale “Paolo Borsellino”, dall’Associazione di Pubblica Assistenza Vola ANPAS Sassano con il patrocinio del Comune e della Pro Loco.

Al centro del dibattito, moderato dalla giornalista di Ondanews, Chiara Di Miele, le fragilità psichiche, i timori, i dubbi, le domande che attanagliano la popolazione ormai da mesi, soprattutto come conseguenza del lockdown e per l’assenza marcata di contatti fisici e rapporti umani.

A discuterne esperti psicologi e psicoterapeuti del territorio, in compagnia di Margherita Marra, presidente dell’Associazione ANPAS Sassano e dell’assessore comunale Mario Trotta. Presenti, tra gli altri, il presidente della Pro Loco Sassano, Stefano Antonello Aumenta, l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera, e il dottor Domenico Rubino, Responsabile del Reparto Covid dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla.

La psicologa e psicoterapeuta Claudia Colombo ha discusso dell’importanza del contatto fisico nelle relazioni, con riferimento alla psicoterapia funzionale ad approccio psico-corporeo. Quel tocco, quella stretta di mano o quell’abbraccio, vietati per evitare di veicolare l’infezione, ma la cui assenza prolungata potrebbe portare ad un preoccupante isolamento, soprattutto delle giovani generazioni.

Di vulnerabilità e resilienza ha invece parlato la dottoressa Paola Perri. Quanto è importante in questo frangente saper chiedere aiuto ed essere ascoltati? Dopo un primo momento di reazione e resilienza all’iniziale e inaspettato periodo drammatico dovuto all’emergenza, la comunità ha mostrato in seguito debolezze e fragilità che necessitano del sostegno di un professionista. Inoltre, i numeri in crescita delle violenze domestiche hanno contribuito a rendere peggiore la condizione di diversi individui già particolarmente provati.

Paura, allarmismi soprattutto mediatici e contagio psichico al centro dell’intervento della dottoressa Teresa Trezza che ha analizzato da vicino il mondo delle emozioni così come si manifesta ai tempi del Coronavirus. Conclusioni affidate al dottor Gaetano Rivelli che ha invece preso in esame l’ormai nota “Sindrome della capanna“. Dopo settimane chiusi in casa e distaccati dalla realtà il timore di ritornare fuori, alla vita normale, anche correndo il rischio di contagiarsi, ha minato la serenità di numerose persone.

– redazione –

 

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