incidente silla sassano vittimeUna domenica pomeriggio di sport, di risate, di scherzi con gli amici di sempre al bar. Tra una bibita e l’altra, tra una chiacchierata e una pacca sulla spalla, Giovanni, Nicola, Daniele e Luigi, commentavano le partite di calcio che avevano appena guardato insieme al bar “New club 2000” di Sassano. Poi lo schianto, il sangue sulla vetrina del locale, le sedie dove erano seduti i ragazzi scaraventate in mezzo alla strada, quattro giovani vite spezzate in un caldo pomeriggio di fine settembre, il panico.

È come impietrita Sassano. Incredula. Stretta nel dolore dovuto a quattro giovani che hanno perso la vita, ieri, intorno alle 17:00 nella frazione di Silla del piccolo centro del Vallo di Diano. Pochi i commenti e tanti gli sguardi tristi dei residenti uniti a quelli delle persone accorse sul posto dai paesi vicini che hanno vissuto la tragedia sentendola anche un po’ loro. Emozione, dolore, rabbia, incredulità si mescolano tra i commenti, di fronte alla BMW 530 nera ridotta ad un ammasso di lamiere. Tanti i ragazzi, amici, conoscenti delle vittime con gli occhi gonfi e pieni di lacrime.

incidente silla sassano 08I sogni ed i progetti dei quattro amici spazzati via proprio come la loro gioventù e tre famiglie distrutte per la perdita dei lori figli sono causa di una “irresponsabilità”? Di una fatalità? Sono queste le domande che rimbalzano tra la gente.

Giovanni e Nicola, due fratelli legati dalla stessa passione: lo sport, la fede calcistica per il Napoli e la Juventus. Giovanni, solamente 16 anni e un viso d’angelo, un sorriso contagioso, una forza della natura, un ragazzo buono ed altruista “Ciao amico mio, ci siamo conosciuti su un campo da calcio, dove si conoscono tante persone, ma tu in particolare eri il compagno di squadra sempre allegro, simpatico e pronto allo scherzo, voglio ricordarti così” , scrive Francesco su facebook. “Mi si spezza il cuore davvero. Abbi cura del tuo fratellino anche lassù. E guardate mamma e papà che hanno bisogno di tanta forza per poter continuare a sopravvivere ora. Riposate in pace” commenta Francesca.  Nicola 22 anni, piccolo grande uomo, un fidanzato modello e un figlio esemplare, lavorava nel bar di famiglia, proprio dove è successo l’incidente ed aiutava la mamma Lina, fioraia, ad addobbare le chiese per le varie ricorrenze. Un ragazzo onesto, fidanzato da tantissimi anni con Mariagiustina. L’amava tanto e voleva convolare a nozze con lei e magari avere tanti bambini. Un sogno che ieri si è infranto con la sua morte prematura. “Non ho avuto il tempo di rivederti e condividere ancora insieme le nostre tante avventure, ma questa strage non era per te per voi, mi mancherai amico mio. Ti voglio bene” scrive Mario, suo amico di sempre.

incidente silla sassano 06Daniele, soprannominato “O’ Rosso”, per il colore dei suoi capelli, 14 anni, un viso da bambino e un fisico atletico, proprio da giocatore di basket, la sua prima passione oltre al Milan, la sua squadra di calcio del cuore. “Non ci posso credere. Daniè, non doveva andare a finire così,  cosa ne sarà dei tuoi bellissimi capelli rossi? Del tuo sorriso? Delle tue battute? Ieri ho visto il tuo dolce sorriso sulle tue labbra,ce ne siamo andati insieme dalla palestra e oggi? Sotto un lenzuolo. No,non è possibile. Ti conosco dall’asilo e posso dire che eri davvero speciale,simpatico, una persona fantastica. Quel ragazzo a cui rubavo il cappello tutte le mattine,tu che quando incontravi me e Melania ci stringevi sempre la mano. Ti vogliamo donare un forte abbraccio tutte e due. Ci manchi già Paci,addio piccolo angelo”, scrive Rosita, sua compagna d’infanzia.

E poi c’è Luigi, di soli 15 anni, un ragazzino amorevole, vivace, con tanta voglia di far divertire le persone che lo circondavano. Anche lui appassionato di calcio, la sua squadra , il Milan e il suo idolo Stephan El Shaarawy. I suoi amici lo ricordano sulla bici, sempre in giro, allegro e spensierato come solo a quell’età si può essere. “Non ci sono parole per descrivere l’ accaduto, non riusciamo a crederci, eri un bravo ragazzo, un compagno, un amico, ma ora sei diventato un angelo del Paradiso e ci proteggerai da lassù. La classe non sarà mai più la stessa perchè è come se mancasse un anello di una catena che era in grado di riunirla. Sarai sempre nei nostri cuori. T.V.B. Luì da tutta la 2D”, commenta su facebook Irene, sua compagna di classe.incidente silla sassano 07

Luigi era anche il fratello di Gianni Paciello, 22 anni, colui che ha causato l’incidente. Una tragedia nella tragedia, una mamma ed un papà che vivono il loro dolore nella solitudine, tra i commenti della gente che additano il figlio Gianni come unico responsabile dell’accaduto.

Lina e Cono, i genitori di Nicola e Giovanni, tanti sacrifici, una vita vissuta nell’amore per i loro figli, onesti lavoratori. Hanno perso tutto. Il tesoro più grande della loro vita, il frutto del loro amore. Michele, Maria e Giovanni, il papà, la mamma ed il fratello maggiore di Daniele. Un’altra famiglia logorata dal dolore, a cui è stato strappato un figlio, un amico, un compagno di viaggio, un confidente. Giovanni e Daniele non erano fratelli ma molto di più. Erano la stessa cosa, si proteggevano a vicenda.

obitorio polla incidente sassano“Erano dei ragazzi d’oro – ha detto emozionato Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano – li conoscevo tutti personalmente, mi capitava spesso di incontrarli in paese e parlare con loro dei loro progetti futuri. Quello che ho impresso nella mente è il loro sorriso ogni volta che ci vedevamo. E’ uno strazio, pensare ai quattro giovani, alle loro famiglie e ai tanti sacrifici che hanno fatto per i propri figli. Non ci sono parole, solo tanta rabbia e tanto dolore”.

Dolore, lacrime e tanta rabbia. I quattro ragazzi non torneranno mai più e intorno ai loro cari soltanto il vuoto di una vita che sarà vissuta senza di loro.

Giovanna Quagliano


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6 Commenti

  1. Purtroppo anche io ho vissuto questi brutti momenti.aveva solo 15 anni.quanto sento questi brutti incidenti ritornano quei brutti momenti.non ho parole giustizia per questi 4 angioletti.un caloroso abbraccio alle famiglie

  2. NON ASPETTATE LA GIUSTIZIA DELLO STATO PERCHE’ INESISTENTE….GIUSTIZIATELO VOI…ABBANDONATELO….CONSIDERATELO UNA MERDA CHE CAMMINA….SPERO PER LUI CHE NON ESCA PIU DA CASA SUA VISTO CHE IN GALERA NON CI ANDRA’ PERCHE’ LA GIUSTIFICAZIONE CHE GIRA E’ CHE NON CI SONO POSTI, SEMPRE GRAZIE A PANNELLA E I SUOI SEGUICI

  3. ho sentito questa notizia, piango per voi e per tutte le persone coinvolte, dall’America.
    Un fraterno abbraccio a tutti i familiari

  4. In tutto ciò vorrei dire che la comunità Salese avrebbe potuto evitare i fuochi , li ho trovati del tutto inappropriati !!

  5. Credo che tragedie come questa debbano far molto riflettere tutti quanti noi e tutte le nostre comunità:
    sulla vita che spesso è legata a un crudele destino, sull’abuso di sostanze (alcool o altro), su che cosa stiamo facendo di concreto (come società in generale e come Enti preposti) sulla prevenzione e la cura, su cosa stiamo facendo per i nostri giovani che rappresentano il futuro di questo territorio, su tutto ciò ciò che dovrebbe sempre unirci e mai dividerci, su tante altre problematiche che ci attanagliano e che purtroppo affiorano alla mente spesso solo in occasioni estreme come questa!
    Mi associo con sinceri sentimenti di fraterna solidarietà al dolore che ha colpito le famiglie di questi ragazzi; partecipo con analoghi sentimenti al lutto che ha colpito l’intera comunità di Sassano e ritengo che tale sventura debba rappresentare, come certamente rappresenta, un evento luttuoso e triste per l’intero territorio.

  6. Una vera e propria tragedia non solo per Sassano ma per tutto il Vallo di Diano. R.I.P.

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