https://farm4.staticflickr.com/3935/15432504791_e2f298923d_z.jpg“Sono due mesi che la nostra casa è vuota, due mesi che tutte le sere guardo nella loro cameretta e vedo soltanto i loro letti vuoti”. E’ lo sfogo di Lina, mamma di Giovanni e Nicola Femminella, i due fratelli che hanno perso la vita insieme a Daniele e Luigi Paciello lo scorso 28 settembre, due mesi fa, davanti al bar “New Club 2000” nella frazione Silla di Sassano, falciati da un’auto di grossa cilindrata alla cui guida c’era il 22enne Gianni Paciello.

“E poi mi dicono – scrive ancora la madre dei due ragazzi – era il loro destino. E’ Dio che li ha voluti vicino a sè. No, non è questa la realtà, perché il destino non guidava a 150 chilometri orari – dice Lina – il destino non era alla guida di quella macchina, ma eri tu ragazzo egoista e presuntuoso, che pensavi di essere grande ed importante con quell’aria da menefreghista quando ti rimproveravano per la tua guida” continua mamma Lina nel suo sfogo riferendosi  a Gianni Paciello.

“Non mi si può dire che non lo voleva fare. No. Me li ha uccisi e mai nessuno può sapere cosa si prova a trovare due figli e i loro amici schiacciati a terra. E’ un dolore indescrivibile. Ed io l’ho provato per colpa di un irresponsabile che spero paghi con il massimo della pena, perché – conclude la donna – lui alla fine vivrà la sua vita mentre a me resta solo di pregare Dio affinchè protegga e coccoli i miei figli”.

https://farm3.staticflickr.com/2947/15390066215_c6433a3c21.jpgAnche gli amici di Daniele, Luigi, Nicola e Giovanni a distanza di due mesi hanno voluto ricordare i quattro angeli della strage di Sassano recandosi sul luogo dell’incidente e portando davanti alle saracinesche del bar, fiori, ceri e bigliettini con delle frasi rivolte ai quattro amici.

Intanto qualche giorno fa si sono concluse le indagini preliminari a carico del 22enne, l’accusa a carico di Paciello non è più quella di omicidio volontario, come aveva ipotizzato la Procura della Repubblica di Lagonegro, bensì di omicidio colposo plurimo aggravato. Nei prossimi venti giorni il suo legale potrà presentare delle memorie difensive a cui seguirà la fissazione dell’udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio. Nelle scorse settimane erano state particolarmente forti le proteste di molti cittadini di Sassano quando era stata paventata l’ipotesi che avrebbe potuto scontare i domiciliari nella sua abitazione.

Le strade che si aprono a questo punto sono diverse perchè la difesa di Gianni Paciello, che rischia fino a 15 anni di reclusione, potrebbe optare per il patteggiamento e ottenere così uno sconto sulla pena, sempre che la proposta di patteggiamento venga accettata oppure chiedere il rito abbreviato sempre con l’obiettivo di evitare una condanna pesante.

– Erminio Cioffi –


Un commento

  1. Mario Senatore says:

    …E i Carabinieri sono costretti, da Leggi buoniste volute da “cervelloni illuminati”, al solo ritiro della patente di chi guida in stato di ebbrezza (vedi articolo pubblicato in pari data) e non già anche al sequestro perpetuo del mezzo ed eventuale arresto immediato dello sciagurato guidatore.
    E’ troppo? No! Perché è infinitamente meno di quanto paghi una vittima innocente con la perdita della vita e dell’incolmabile vuoto che egli lascia incolpevolmente intorno.
    Mario Senatore

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