carabinieri evidenza 5E’ stato trovato riverso a terra e con la testa ferita, nel suo appartamento in località Timpone a Sapri, Giuseppe Giudice, pensionato di 67 anni.

Giuseppe viveva da solo e a trovarlo in una pozza di sangue e con una ferita di circa 7 centimetri sulla parte superiore del cranio è stato il genero, che ha subito chiamato i Carabinieri.

Sul posto anche il medico legale Adamo Maiese per effettuare i primi rilievi sul cadavere, dai quali emerge che la ferita riportata dall’uomo non può essere stata provocata da una caduta accidentale.

Gli inquirenti, diretti dal sostituto procuratore del Tribunale di Lagonegro Michele Sessa, ipotizzano che Giuseppe sia stato colpito in maniera violenta con un oggetto contundente e che in seguito sia morto dissanguato.

La vittima potrebbe essere stata uccisa in seguito ad un’accesa lite o ad una rapina finita male. Ma la pista da seguire potrebbe anche essere quella del regolamento di conti sfociato nell’omicidio.

Nel frattempo l’appartamento del pensionato è stato posto sotto sequestro e lì i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Salerno, insieme agli uomini della Compagnia di Sapri, hanno tentato di scoprire qualsiasi traccia possa ricondurre all’assassino.

Il corpo di Giuseppe Giudice, dopo gli accertamenti di rito, è stato trasferito presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, dove il medico legale Adamo Maiese effettuerà l’esame autoptico.

– redazione – 


 

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