Un applauso lungo e intenso ha accompagnato ieri sera a Sapri l’arrivo del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri sul palco del “Premio Internazionale Carlo Pisacane“. Impegnato da anni nella lotta alla criminalità organizzata Gratteri, vincitore dell’edizione 2020 del Premio, nella sua “lectio” ha sottolineato come le mafie rappresentino la piaga assoluta per uno Stato democratico.

Il contrasto alle mafie è fondamentale e imprescindibile per l’esistenza dell’identità nazionale – ha dichiarato il Procuratore -. Se non ci saranno la piena volontà, la libertà e il coraggio di cambiare e contrastare le mafie assisteremo ad uno stato di involuzione per il nostro Paese. L’assenza della politica nelle periferie ha lasciato grande spazio alle mafie che si sono sostituite allo Stato. Nell’ultimo periodo mentre si discuteva per ore su come indossare le mascherine il capo mafia portava da mangiare a chi ne aveva bisogno“.

Un’edizione che ha visto anche la consegna del Premio alla memoria di Angelo Vassallo, a dieci anni dalla sua uccisione, ad Angelina Amendola moglie del compianto Sindaco pescatore.

Se fosse stato un po’ meno onesto oggi Angelo sarebbe qui – ha dichiarato Angelina Amendola -. Lui non ha avvertito il rischio al quale si era esposto altrimenti avrebbe tutelato me e i figli. Non avrebbe mai immaginato questo epilogo“.

Una 25^ edizione caratterizzata anche dell’assegnazione del Premio Pisacane sezione speciale ad Antonio Mattone, editorialista de “Il Mattino” e portavoce della Comunità di Sant’Egidio della Campania che ha raccontato la complessità delle carceri. “Molti politici parlano delle carceri senza conoscerle – ha affermato – si tratta di una realtà delicata che così concepita funziona male. C’è bisogno di più educatori, assistenti sociali e volontari per tutti coloro che vogliono davvero mettersi nuovamente in gioco. Questo riconoscimento premia il lavoro della Comunità di Sant’Egidio“.

La serata è stata caratterizzata anche dalla lettura del  messaggio inviato della Senatrice a vita Liliana Segre, destinataria del Premio. Presenti all’incontro, inoltre, il sindaco di Sapri Antonio Gentile, i fondatori dell’iniziativa Cesare Pifano e Corrado Limongi e il neo direttore del Centro Studi Carlo Pisacane, organizzatore del prestigioso evento, Alfonso Andria.

La serata è stata condotta dalla giornalista Antonella Grippo.

– Maria Emilia Cobucci –

2 Commenti

  1. GIAN FRANCO RICCO' says:

    NOI DI REGGIO EMILIA VOGLIAMO MOLTO BENE A NICOLA GRATTERI. CI HA AIUTATO A VEDERE LA ‘NDRANGHETA CHE SI ERA INSEDIATA NEL TERRITORIO. CON I SUOI DISCORSI CI FECE CULTURA PER MANTENERE ELEVATA LA VITA CIVILE.

  2. Occorre fare la cosa più giusta e vera, con coraggio e determinazione: denunciare le varie mafie. Non cedere ad essere per ritrovarsi, soli con loro. Essere presenti, per esserci, senza essere presenti per non esserci. La mafia ci vuole presenti, ovvero i sempre assenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*