La sociologa Sabina Laveglia è il nuovo presidente della Consulta delle Donne a Sanza.

Ieri sera, nell’Aula Consiliare del Comune, si è riunita l’assemblea degli iscritti alla Consulta, organo di consultazione dell’Amministrazione Comunale oltre che di partecipazione delle cittadine alla vita sociale e politica della comunità, che ha provveduto all’elezione degli organi statutari: la costituzione dell’Assemblea, l’individuazione del Comitato di Coordinamento e la successiva elezione del Presidente.

Sposata, mamma, di professione sociologa, Sabina Laveglia annovera nel suo curriculum anche un’esperienza amministrativa come vicesindaco. Le funzioni del Presidente del Comitato di Coordinamento, dei singoli membri del Comitato, dei componenti dell’Assemblea sono prestate gratuitamente. “Siamo molto soddisfatti della ripartenza delle attività della Consulta delle Donne – ha riferito l’assessore alle Politiche Sociali, Marianna Citeraci aspettiamo molto da questo organismo sui temi della valorizzazione delle fasce più deboli della popolazione, nonché per la valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra società. Auguri di buon lavoro dunque alla presidente ed a tutto il coordinamento”.

Ci aspettiamo un impegno concreto nello sviluppo delle responsabilità dei ruoli, creando occasioni di incontro e aggregazione al fine di stimolare la crescita umana, la creatività e la solidarietà – ha aggiunto il sindaco Vittorio EspositoSono certo che l’intraprendenza delle donne della nostra comunità non faranno mancare iniziative di carattere socio-culturale finalizzate all’integrazione sociale delle donne ed alla valorizzazione della famiglia. Auguri di buon lavoro dunque”.

Sono 27 le donne che hanno aderito alla Consulta. Il Comitato di coordinamento è composto da Filomena Cernicchiaro, Marilena Cavada, Marilena Galatro, Lucia D’Onofrio, Angela Lettieri, Maria Teresa Catania, Franca Rosso, Anna Peluso, Concetta Grimaldi, Antonella Catania, Carmela Breglia, Vincenzina Trezza, Francesca Petrizzo, Maria Rosaria Greco. L’adesione alla Consulta delle Donne, a domanda dell’interessata, può essere proposta durante tutto l’anno.

– Chiara Di Miele –

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