La scuola professionale di infermieristica di Sant’Arsenio rischia di essere la prossima nota dolente del territorio valdianese. A renderlo noto è il primo cittadino, Nicola Pica, che sottolinea “l’enorme valenza che la presenza di questa scuola ha per Sant’Arsenio e per il Vallo di Diano”.

La scuola professionale per infermieri è infatti una vera e propria istituzione a Sant’Arsenio. Presente sul territorio dal 1992, inizialmente era sotto la gestione diretta dell’Asl, poi, attraverso una convenzione è passata alla supervisione dell’Università Federico II di Napoli. L’anno scorso la convenzione è stata rinnovata con la facoltà di Medicina e Chirurgia, che fa capo all’Università degli Studi di Salerno.

“Ora si parla di accentramento presso Salerno delle due scuole di Sant’Arsenio e Vallo della Lucania – dichiara il sindaco Nicola Pica – Non è stata ancora fatta una nota ufficiale ma la convenzione non è stata rinnovata, alla vigilia dei bandi per il prossimo anno accademico e questo lascia ben pochi dubbi sull’imminente trasferimento presso Salerno”.
L’Asl di Salerno avrebbe delle difficoltà a sostenere economicamente i docenti in trasferta. L’organizzazione della struttura formativa si avvale, infatti, di docenti dell’Università e di risorse umane interne all’Asl. D’altro canto per il territorio valdianese perdere un altro tassello importante significherebbe avere altre ricadute dannose sull’indotto del territorio. A Sant’Arsenio vivono al momento un centinaio di studenti che frequentano i tre anni della scuola.
“Chiude un altro servizio nel silenzio totale conclude Nicola Picaarrivano notizie che non vengono smentite nè confermate ma la mia preoccupazione è quella di ritrovarsi a subire una decisione già presa. L’amministrazione comunale non partecipa ai processi di formazione della scuola di infermieristica, pertanto non può intervenire nelle decisioni in maniera diretta”

Deciso a non perdere un altro servizio di grande interesse per tutti, il sindaco Nicola Pica attende l’appuntamento del 7 febbraio per interfacciarsi con il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Squillante e chiarire definitivamente la questione prima che sia troppo tardi.

– Tania Tamburro –


 

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