“Il diritto alla salute” al centro della manifestazione che si è tenuta questa mattina a Sant’Arsenio, organizzata dall’amministrazione comunale per puntare i riflettori sullo smantellamento della sanità locale.

Un impoverimento del territorio che coinvolge in primis l’ospedale di Sant’Arsenio e sempre più da vicino anche il nosocomio di Polla, con molti dubbi sul reale risparmio. Il sindaco di Sant’Arsenio, Nicola Pica, ha infatti ricordato che la Regione Campania spende 73 milioni di euro all’anno per coprire la spesa sanitaria passiva di chi si rivolge a strutture ospedaliere extra regione.

L’on. Donato Pica ha denunciato una rilevante carenza della sanità per l’intera provincia salernitana e ha incalzato ribadendo l’impegno ad andare avanti. Parole che si intonano alla risposta della Banca Monte Pruno,  con il direttore generale Michele Albanese in prima fila.

Al corteo hanno preso parte le scuole, i sindacati di categoria, la Croce Rossa e i rappresentanti delle Istituzioni del Vallo di Diano. Oltre a Nicola Pica, erano presenti il sindaco di Atena Lucana, Pasquale Iuzzolino, il primo cittadino di Polla, Massimo Loviso, il sindaco di Pertosa, Michele Caggiano e quello di San Rufo, Gianna Benvenga. In prima fila anche il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano e di Teggiano, Michele Di Candia. Sono intervenuti anche il presidente della conferenza dei sindaci Asl Salerno, Sergio Annunziata  e il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta.

Si tornerà a parlare di sanità nera del Vallo di Diano il 7 febbraio presso l’ospedale di Polla, occasione  per pretendere delle spiegazioni dal direttore generale  Asl Salerno, Antonio Squillante.

– Tania Tamburro –

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