Questa mattina a Sant’Arsenio è ripreso il taglio dei pini marittimi lungo la strada ex S.R. 426. Per completare i lavori sono state chiuse la strada interna al centro abitato, via Mons. A. Sacco, e la strada comunale di via Secchio. Il traffico, gestito dalla Polizia Municipale di Sant’Arsenio coordinata da Giovanni Landolfi, viene deviato verso le strade comunali di via San Rocco e di via Cannavali, la S.P. 352 “Piana Cannavali – Malaspina”, via Annunziata e nel comune di San Pietro al Tanagro in via Mattinelle e via Secchio.

Sul posto è presente la ditta che aveva iniziato i lavori ad aprile con due squadre, contano di completare il taglio per questa sera.

La vicenda che aveva diviso la comunità santarsenese sembra volgere a termine, dopo diversi mesi di contrasti tra il “NO” del Codacons Vallo di Diano e del WWF, e il parere positivo al taglio dei pini da parte dei tecnici della Provincia di Salerno.

Il primo cittadino ha annunciato che saranno piantati dei tigli, più adatti alle condizioni del luogo.

– Tania Tamburro – 


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8 Commenti

  1. Emiliano says:

    A proposito, vi siete dimenticati tutti i platani lungo la Polla – Sant’Arsenio che in estate creano un pericolosissimo arco naturale provocando una bellezza che non è da noi, e poi tutti i pini di San Pietro al Tanagro in prossimità del Casale che con quegli aghi possono pungere e distrarre dalla guida.
    Essendoci già la ditta a lavoro nei pressi, fate tagliare tutto, ma tutto.
    Lasciate solo capannoni (vedi quel bellissimo pezzo di architettura e design della Conad senza uno straccio di albero ed un minimo di eco-design) ed al posto degli alberi gli utilissimi e bellissimi cartelloni pubblicitari che da qualche decennio decorano le nostre strade.

  2. Maria Formentin says:

    Complimenti a chi ha suggerito i tigli! Alberi di prima grandezza e non adatti ad alberature stradale!

  3. In Germania gli alberi si possono tagliare per motivi di sicurezza o per manutenzione oppure per costruire un fabbricato , ma alla fine x ogni albero tagliato se ne devono piantare due è di legge , è un buon sistema .

  4. Emiliano says:

    L’incriminazione ci vorrebbe.

  5. Bravo sindaco….questo significa prendersi la responsabilità delle proprie azioni , i giudizi di fanno valere a posteriori quando si viene chiamati alle urne….ce ne fossero altri sindaci ad agire con coraggio e determinazione

  6. Neutrale says:

    Che scempio!

    • ma è mai possibile che nessuno voglia capire la pericolosità di quei pini……. Ci doveva essere prima un morto e poi agire……………. tutto questo è stato necessario perchè quei pini andavamo curati prima e mantenerli più bassi……..

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